di Assunta Stifano

Si dice che 3 sia il numero perfetto. Ma se lo si misura in giorni per un viaggio, a me sembra sempre troppo poco. Eppure eccomi qui, alla volta di Amsterdam con la mia mezza mela.

Si sa, spesso il primo impatto è tutto e ad Amsterdam mi sono sentita subito a casa. Sarà stata la temperatura glaciale, il vento freddo a sferzare la pelle, il grigio del cielo, la fretta della gente in bicicletta… il feeling tutto nordico è stato immediato.

Visitare Amsterdam in tre giorni

 

Itinerario 1° giorno ad Amsterdam

Arrivo al mattino presto in Centraal Station. Mattoni rossi, torri falso gotiche e bassorilievi che raccontano di commercio, industria e navigazione. Un sito turistico già da sé. Costruita su un’isola artificiale, vanta tra i suoi ideatori l’architetto Cuypers che ha progettato anche il Rijksmuseum.

Dalla stazione, una lunga passeggiata per raggiungere piazza Nieuwmarkt (Mercato Nuovo), quartiere storico, dove Rembrandt ha immortalato scorci di canali su tela. Abbiamo scelto di dormire qui, al confine con il quartiere a luci rosse, in un piccolo B&B a 50 metri dalla piazza, in via Barndesteeg. Lo consiglierei solo per l’ottima posizione, nel cuore pulsante della Amsterdam notturna, con l’architettura caratteristica delle case strette strette con ripide scale.
Una piccola pausa per posare i bagagli e via.

Alla scoperta del quartiere a luci rosse

Una visita veloce all’edificio turrito del Waag (1488), sulla piazza Nieuwmarkt, che oggi ospita un ristorante e uno sguardo veloce al mercatino di fiori allestito in piazza. Poi giù lungo i canali, attraversando il famoso quartiere a luci rosse. Vetrine che mostrano donne ammiccanti e numerosi coffee shop che attraggono turisti in massa fin dalla mattina.

amsterdam quartiere a luci rosse e chiesa Oude Kerk

In Oude Hoogstraat 22 abbiamo cercato una delle famose case strette. Chiamatelo folklore, ma ci tenevo tantissimo a vederne una da vicino, per farmi un’idea. Larga circa 2,02 metri e profonda 6 metri. Ogni piano ha una superficie di circa 12 mq, probabilmente è una delle case più piccole d’Europa.

amsterdam case strette
Una casa stretta

Ho scoperto che sono tantissime le case strette ad Amsterdam perché in passato le tasse sulla proprietà venivano calcolate in base alla larghezza della facciata: più era stretta e meno tasse si pagavano. Avremmo voluto visitare la casa di Rembrandt in Jodenbreestraat, ma tre giorni sono pochi e le scelte vanno fatte.


Pomeriggio al museo

Anche se tentati, abbiamo accantonato l’idea della bicicletta perché, con la cartina sempre in mano, diventava difficile gestirne la guida. Quindi, una lunga passeggiata alla volta del quartiere dei musei.

Dopo aver superato una quantità di offerte di street food prelibatissime lungo Leidsestraat, raggiungiamo la distesa erbosa di Museumplein dove si trovano i tre grandi musei d’arte di Amsterdam. Oggi tocca al Van Gogh Museum: 2 h di immersione totale tra le opere di questo straordinario artista.
Con i biglietti online abbiamo saltato la fila e avuto tutto il tempo per la visita, dato che il museo chiude alle 17, a parte il venerdì.

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amsterdam museo van gogh

Di ritorno, passeggiata in piazza Dam e aperitivo con birretta.

Cena in uno dei famosi bruin cafè della città, nei pressi della nostra già amatissima piazza Nieuwmarkt. Menù rigorosamente del posto: zuppa di verdure del giorno e poi hamburger e patatine.
Al nostro 1° giorno ad Amsterdam non potevamo chiedere di più, soprattutto fisicamente!

amsterdam cena bruin cafè
Cena Bruin Cafè

Itinerario 2° giorno: insolita Amsterdam

Colazione dei campioni: uova strapazzate, pane, prosciutto e formaggio con una bella tazza di caffè nel bruin cafè sotto casa. Mi è sembrato strano sentire l’odore della birra in ogni dove, di mattina, ma è stato un modo fantastico per sentirsi olandese almeno un pochino.

amsterdam colazione uova
Colaziona uova strapazzate

Alla ricerca dei tesori nascosti

Leggendo la nostra fantastica guida, abbiamo scoperto che vicino casa si trova una delle chiese più antiche di Amsterdam. Oude Kerk risale al 1306 ca ed è stata costruita in onore del patrono della città, San Nicola. La particolarità è che la chiesa si affaccia direttamente sul quartiere a luci rosse, un connubio di sacro e profano che vede le prostitute esercitare le loro attività a due passi dalle mura della chiesa. All’interno un magnifico organo Muller del 1724 e la possibilità di assistere ad un memorabile concerto di carillon, consigliatissimo!

amsterdam Oude Kerk
Oude Kerk

In Oudezijds Voorburgwal 38, a 5m a piedi dalla fermata della metro Nieuwmarkt, non potevamo perderci la visita alla chiesa clandestina. Costruita in una soffitta di un edificio che passa inosservato, Ons’ Lieve Heer op Solder è totalmente nascosta. Questo perché nel 1578, ad Amsterdam, la religione protestante fu dichiarata religione unica e ufficiale. Le altre furono messe al bando con leggi che punivano il culto cattolico. Ons’ Lieve Heer op Solder (Nostro Signore in soffitta) è stata edificata nel 1661, quando il ricco e fervente cattolico Jan Hartman decise di comprare l’edificio sui canali allestendovi all’interno una chiesa per permettere ai cattolici della città di praticare il culto cattolico nonostante i divieti.

Pomeriggio al museo

Pranzo veloce con un pancake in piazza Spui prima di raggiungere la zona dei musei passando accanto al maestoso Palazzo Reale.

amsterdam palazzo reale
Palazzo Reale

Raggiunta la distesa erbosa di Museumplein, questa volta tocca allo Stedelijk Museum, uno dei musei di arte moderna e contemporanea più importanti al mondo. La collezione permanente ospita opere di Monet, Picasso, Kandinskij, Mondrian e Pollock. Per me, imperdibile.

Cena in un localino scovato durante le nostre chilometriche passeggiate, in una vietta minuscola dove si entra solo a piedi o in bicicletta, lungo Oudezijds Voorburgwal. Menù: la loro fantastica zuppa del giorno olandese e un piatto di aringhe e polpette con fiumi di birra.

Assaggio del liquore del luogo il jenever poi declinato in un più classico gin tonic nel bruin cafè di piazza Nieuwmarkt.

 

Itinerario 3° giorno: emozioni e storia ad Amsterdam

L’ultimo giorno di vacanza, tiri un po’ le fila di tutto quello che hai visto e ancora ti manca da vedere. Per noi, amletica è stata soprattutto la scelta tra due musei che non era possibile accorpare nella stessa giornata. Abbiamo a malincuore rinunciato al Rijksmuseum e scelto la casa di Anna Frank.

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Colazione all’italiana con cornetto e caffè, stavolta. Ricordatevi che un caffè costa poco meno di una birra, quindi dopo le 11 del mattino ripiegate su quest’ultima!

Il quartiere Joordan e la casa di Anna Frank

Una passeggiata senza meta nel labirinto di stradine e negozi alternativi di Joordan. Quartiere popolare fino alla metà del XX secolo, ha poi ospitato numerosi artisti tra cui Rembrandt. Perdetevi lungo le Negen Straaties della zona sud, magari bevendo un caffè seduti a bordo canale nell’attesa del vostro turno per visitare la casa di Anna Frank.

quartiere Joordan
quartiere Joordan

La prenotazione dei biglietti per visitare la casa di Anna Frank è solo online a causa di lavori in corso ed è difficile trovare posto. Bisogna avere la pazienza di visualizzare qualche giorno prima il sito ogni ora se si sono liberati magicamente dei biglietti e accaparrarseli.

L’emozione forte di visitare questa casa, percepire il silenzio a cui queste famiglie di ebrei erano costrette nel nascondersi, immaginarsi la prigionia volontaria, ma subita e sofferta di una ragazzina di 13 anni è stata un’esperienza forte. Superare la libreria girevole della achterhuis (casa sul retro) è un orribile sliding doors a cui dovremmo essere obbligati tutti, per non dimenticare.

amsterdam casa anna frank libreria girevole
Casa di Anna Frank – libreria girevole

 

Lungo le vie dell’acqua e i suoi tesori

Appena usciti dalla casa di Anna Frank, per decantare, ci siamo regalati una piccola crociera sui canali. Cullati dallo sciabordio dell’acqua, su un battello elettrico e silenzioso, abbiamo percorso tutta la città. Un’ora e mezza di pura emozione, su canali dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, con un’audio guida che ci ha raccontato tutta la storia di Amsterdam.

amsterdam canali

Sbarcati di nuovo su Prinsengracht ci attendeva un delizioso street food a base di patatine fritte e salse varie, più un bel panino con l’aringa cruda e mezzo etto di cipolla bianca tagliata a dadini. Per digerire l’indigeribile, una bella passeggiata lungo Utrechtsestraat per raggiungere il capo opposto della città.

L’ultima corsa alla scoperta di uno dei pochi mulini ancora presenti nel perimetro urbano: il mulino De Gooyer. Costruito nel 1725, ospita il Brouwerij’tij un moderno birrificio che produce birra biologica e che ci ha regalato uno degli aperitivi più belli di questa vacanza. A bordo canale, acqua e cielo, frequentatissimo da gente del luogo. Assaggiamo le 5 birre artigianali più gettonate del posto e poi di corsa sun un bus per raggiungere la stazione alla volta dell’aeroporto.

amsterdam mulino

Alla fine di questa preziosa avventura ho 3 pratici e veloci consigli da suggerire a chi si appresta a visitare Amsterdam:

  • Prenotate con molto anticipo l’albergo, perché Amsterdam è sempre piena ed è difficile trovare sistemazioni economiche e carine se non ci si muove per tempo.
  • Prenotate online tutti i musei che volete visitare con anticipo (anche parecchie settimane prima del viaggio). Il pagamento è semplice e con il salta coda guadagnate tempo e forze per visitare al meglio l’interno del museo.
  • Amsterdam è una città  da visitare con gli occhi, quindi ok a musei ma camminate guardandovi intorno, la meraviglia è ovunque.

 

 

 

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