Home > Eventi > Eventi Lazio > Caracalla paradiso contemporaneo. Apertura al pubblico del Mitreo
Caracalla paradiso contemporaneo. Apertura al pubblico del Mitreo

Caracalla paradiso contemporaneo. Apertura al pubblico del Mitreo

mitreo terme di caracalla

Foto / Repubblica Roma

Con l’evento “Caracalla paradiso contemporaneo” la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma promuove l’incontro tra storia e arte contemporanea riaprendo, dopo dieci anni di chiusura una lunga ristrutturazione, il mitreo delle Terme di Caracalla e l’inaugurazione del “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoretto.

Il mitreo delle Terme di Caracalla

Questo sito è il più grande dei luoghi di incontro dei seguaci del culto del dio Mitra ritrovati a Roma. L’aula che è stata oggetto di ristrutturazione, è lunga circa 20 metri ed è larga 10; rappresenta un unicum per la presenza della fossa sanguinis, un pozzo rettangolare profondo 2,5 metri scavato al centro del pavimento che probabilmente raccoglieva l’offerta di sangue proveniente dal sacrificio del toro. Dopo il restauro la fossa è stata messa in sicurezza e sono stati ripuliti tutti gli intonaci, compreso l’affresco di Mitra. Nel dipinto il dio è raffigurato in una nicchia, che già in passato era stata cancellata, forse per la damnatio cristiana del culto. Il restauro ha anche portato alla luce il mosaico a disegni geometrici in bianco e nero che decora il pavimento.

È stata anche ripulita e ricollocata la pietra genetrix, rilievo marmoreo che rappresentava, secondo l’iconografia religiosa, Mitra che nasce già fanciullo da una roccia, e sui cui è visibile ora solo un serpente simbolo che riporta tradizione dell’epifania.  È invece andato perduto il grande rilievo scultoreo di Mitra che uccide il toro – tauroctonia – presente in tutti i templi  del culto e di cui resta solo il frammento della zampa di un cane.  Il lavoro più impegnativo è stato il rifacimento della volta a copertura del vano retrostante il mitreo e il collegamento con le gallerie sotterranee delle Terme. In questo modo è stata ritrovata la luce originaria della navata che aiuta anche il mantenimento costante del microclima. infine, è stata ripristinata la grande scala di travertino dell’estradosso, che poneva in comunicazione il piano delle Terme con il sottostante luogo di culto.

Il restauro del mitreo sarà completato dall’apertura dei sotterranei delle Terme di Caracalla che non sono mai stati aperti finora e ciò renderà il monumento di Caracalla visibile in quasi tutte le sue parti.

Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto

Foto © rivistasegno.eu

Contestualmente all’apertura del Mitreo, è stata inaugurata nel giardino delle Terme l’installazione di Michelangelo Pistoletto “Il terzo Paradiso”,  realizzata con marmi e mosaici appartenenti alla Terme stesse.

Il Terzo Paradiso è uno dei segni più noti di Michelangelo Pistoletto. È una visione diversa del segno dell’infinito dove al posto di due cerchi ci sono tre cerchi ed è il risultato “dell’accoppiamento fertile tra il primo e il secondo Paradiso” per dirla con le parole dell’autore. “Un vero e proprio mondo artificiale che con progressione esponenziale, inquina, ammorba e corrode il pianeta naturale ingenerando processi irreversibili di estinzione. Il pericolo di una tragica collisione tra queste due sfere è ormai annunciato in ogni modo. Il progetto del Terzo Paradiso consiste nel condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla terra. Terzo paradiso significa il passaggio ad un nuovo livello di civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. Il Terzo Paradiso è il nuovo mito che porta ognuno ad assumete una personale responsabilità in questo frangente epocale”. È così che il maestro spiega la sua opera. Il Terzo Paradiso non è un opera esclusiva delle Terme di Caracalla, ma Pistoletto l’ha riprodotto in diverse parti d’Italia, cercando di realizzarlo con materiali simbolo del luogo dove veniva creato. Per l’area di Caracalla sono stati infatti utilizzati reperti archeologici disseminati nella stessa area.

 

INFO

Quando
29 ottobre 2012 – 6 gennaio 2013

Orari
Dalle ore 9.00 a un ‘ora prima del tramonto. Il lunedì aperto dalle 8.30 alle 13.00

Biglietti
Intero € 6,00; Ridotto €3,00
Il biglietto valido per sette giorni consente l’accesso anche a Villa dei Quintili e al Museo di Cecilia Metella sull’Appia Antica.

Le visite al mitreo saranno possibili anche per gruppi di massimo 25 persone a turno, con prenotazione consigliata, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 14. 

Per maggiori informazioni rinviamo al sito coopculture.it

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

Scroll To Top