di Carmen di Nardo

La regione che ha incantato il regista Luca Guadagnino è la Lombardia, sebbene il libro di Andrè Aciman, a cui è ispirato il film “Chiamami col tuo nome”, sia stato ambientato in Liguria. Una storia d’amore, nata nell’estate del 1983, tra Elio e Oliver, che mostra la bellezza dei paesaggi lombardi, della campagna tra Lodi e Crema, e di città come Sirmione, Bergamo e la stessa città di Crema, in cui il regista vive. Al cinema nel 2017, “Chiamami con il tuo nome” non è solo il titolo del film ma anche un gioco d’amore tra il diciassettenne di origine ebraica Elio e Oliver, il dottorando del padre, che si trasferisce nella loro villa per approfondire i suoi studi. Un’attrazione fatta di sguardi e di lievi contatti tra i due che si trasformeranno poi in qualcosa di molto profondo.

Chiamami col tuo nome:i luoghi del film

1. Villa Albergoni (Moscazzano, Crema)

La splendida villa, con quattordici camere da letto e sette bagni, in cui vive la famiglia Perlman e che accoglie lo studente Oliver (interpretato da Armie Hammer) è una costruzione del sedicesimo secolo attualmente in vendita.

 

 

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Nasce come fortezza e poi col tempo è stata convertita in abitazione e ha preso il nome di Villa Vimercati Griffoni Albergoni, dalle famiglie che negli anni ne hanno acquisito la proprietà. Dopo il grande successo del film, che ha vinto un Oscar alla migliore sceneggiatura non originale, un premio ai Nastri d’Argento, e tantissime candidature, in molti hanno cercato di oltrepassare i cancelli della villa per ammirarne la bellezza, ma gli attuali proprietari hanno impedito visite anche a pagamento.

Il regista, con l’interior designer Violante Visconti e la paesaggista Gaia Chaillet Giusti, ha trasformato, con dipinti giapponesi e tappeti, le stanze vuote dell’ex fortezza e il giardino in cui sono stati piantati alberi di albicocche e di pesche.

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2. Piazza Vittorio Emanuele III (Pandino, Cremona)

La piazza Vittorio Emanuele III con Fredo, la statua eretta in memoria dei caduti nella battaglia del Piave, accoglie una delle scene più importanti del film, ovvero quando Elio per la prima volta si confida con Oliver ripetendo più volte la frase “Perchè vorrei che tu lo sapessi” mentre gira attorno al monumento quasi come a voler trovare in esso la forza e il coraggio per esprimersi. Sedendosi ai tavolini del bar, all’angolo della piazza, sarà possibile ammirare l’opera realizzata da Pietro Kufferle, definito “lo scultore degli zar” e inaugurata nel 1929, come commemorazione per le 170 mila vittime della battaglia del Piave durante la prima guerra mondiale.

PANDINO (Cremona) - castello Visconteo

3. Piazza Duomo (Crema)

Il posto ideale per una pausa caffè è sicuramente in uno dei bar che si affacciano in Piazza Duomo a Crema tra il Palazzo del Comune, quello Pretorio e il Palazzo Vescovile nel quale si ammirano tele di Romanino. Luogo in cui Elio e Oliver si ritrovano da soli e, seduti al tavolino del bar, iniziano la loro conoscenza. La Pro Loco di Crema ha deciso di festeggiare la vittoria dell’Oscar collocando un tavolino, due biciclette (proprio quelle usate dagli attori) e tre sedie per un selfie impeccabile!

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4. Lago di Garda, Sirmione (BS)

Ai piedi delle “Grotte di Catullo”, sulla spiaggia Giamaica, Elio e Oliver, dopo il ritrovamento di una statua accuratamente descritta dal padre, si lanciano nelle acque del Lago di Garda. La villa romana, edificata tra la fine del I secolo a.C. e il I secolo d.C. a Sirmione, sulla riva meridionale del Lago di Garda, è un complesso archeologico a picco sul lago, raggiungibile agevolmente con un trenino elettrico che parte da Piazza Piatti, presso le Terme di Catullo (Aquaria), fino al Piazzale Orti Manara (ingresso dell’area archeologica).

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5. Fontanili di Capralba (Cremona)

La voglia che Elio ha di condividere i suoi posti segreti con Oliver, porta i due ai Fontanili di Capralba (CR) alimentati da polle risorgive naturali. Sarà in particolare il fontanile Quarantina, nella frazione di Farinate, a fare da sfondo al loro primo bacio. Il parco, le cui opere artificiali drenano le acque delle risorgive naturali, può essere visitato con un percorso a piedi di 10 km o con una bici seguendo i percorsi ciclabili che dal centro del paese conducono alla splendida campagna circostante.

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6. Parco Regionale del Serio (Bergamo)

In seguito alla scena del film dove Oliver ed Elio si immergono nelle acque del “Laghetto dei riflessi” molti fan avrebbero fatto lo stesso ignorando il divieto di balneazione vigente nel parco a causa della pericolosità del fondale, della mancanza di personale addetto alla sorveglianza e del disturbo all’ambiente in cui vivono moltissime specie di animali. Il laghetto fa parte dell’incontaminato Parco Regionale del Serio, nome che indica il fiume da cui è attraversato, e custodisce una splendida flora e fauna nella riserva di ben 56 ettari, ma anche delle meraviglie architettoniche come i castelli Colleoneschi. Non resta che andare sul sito e scegliere tra l’itinerario ciclabile e quello “in punta di piedi”.

 

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7. Le cascate del Serio (Valbondione, Bergamo)

Nella scena memorabile della corsa dei due protagonisti sul pendio, con alle spalle il triplice salto delle Cascate del Serio a Valbondione, la ripresa per un attimo si allontana dagli amanti per mostrare lo spettacolo della natura anch’esso emozionante. La tappa in questo posto incantevole però non è sempre possibile in quanto sono previste solo 5 aperture l’anno, per cui conviene informarsi prima e portare con se un abbigliamento da montagna in quanto, come tutte le meraviglie, per raggiungere le cascate il percorso è abbastanza impegnativo….ma ne vale assolutamente la pena!

Cascate del Serio

 

8. Piazza Duomo (Bergamo alta)

Sulle note di “Love My Way” dei The Psychedelic Furs Oliver si lascia travolgere dalla musica per liberare la passione del momento e danza chiedendo ad una ragazza di accompagnarlo. La notte all’insegna dell’amore si esprime in Piazza Duomo, nell’antica Città Alta di Bergamo, circondati dal Palazzo della Ragione, la Basilica di Santa Maria Maggiore, il Duomo di Bergamo, il Palazzo del Podestà, la Cappella Colleoni e il battistero.

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