di Serena Guarini

Ho finalmente avuto la possibilità di visitare la bellissima Ravenna. La città è proprio come uno dei suoi mosaici: ogni prezioso tassello compone un’opera d’arte più grande, patrimonio non solo del nostro Paese ma dell’umanità intera. Nel corso dei secoli, Ravenna ha goduto di un importantissimo ruolo nella storia, basti pensare che è stata capitale per ben tre volte: dell’Impero Romano d’Occidente (dal 402 al 476), del Regno degli Ostrogoti (dal 493 al 553) e dell’Esarcato Bizantino (dal 558 al 751). Nel  754 per volontà del Re dei Franchi, Ravenna passò sotto in controllo del Papa.

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Guarda la puntata di Superquark a cura di Alberto Angela:

Cosa visitare a Ravenna

Oggi la città è ricca di capolavori paleocristiani insigniti dello status di Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Se amate l’arte, l’architettura e la storia, l’itinerario che sto per proporvi è quello perfetto per voi!

Vi consiglio innanzitutto di acquistare il biglietto cumulativo valido sette giorni all’interno della biglietteria nei pressi della Basilica di S. Vitale. Al prezzo di 9,50 euro (free se siete residenti a Ravenna) potrete visitare il Mausoleo di Galla Placidia, la Basilica di San Vitale, la Basilica di San’Apollinare Nuovo, il Battistero Neoniano, il Museo e la Cappella Arcivescovile.  Con il biglietto cumulativo nel periodo aprile –settembre potrete accedere ai punti di interesse tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 19.00 con ultima entrata alle 18.45, ad eccezione del Museo Arcivescovile che accetta gli ultimi ingressi solo fino alle 18:30. Per info potete visitare il sito www.ravennamosaici.it.

Biglietto a parte per il Mausoleo di Teodorico (costo 4 euro) e visita della tomba di Dante, Duomo e Basilica di San Francesco con ingresso gratuito. Se avete la possibilità vi consiglio poi di fare tappa alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe e al Battistero degli Ariani che non mancherò di visitare la prossima volta che sarò in città. Iniziamo il nostro tour!

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Basilica di San Vitale

ravenna san vitale

Si tratta di un capolavoro dell’arte bizantina e paleocristiana. Si rimane affascinati dinanzi alla tridimensionalità degli affreschi presenti sulla cupola interna e dai bellissimi mosaici dell’abside e del presbiterio.  Se avete studiato la letteratura latina vi saranno sicuramente familiari i mosaici che ritraggono il corteo dell’Imperatore Giustiniano e della moglie Teodora in tutto lo sfarzo che richiedeva il loro status politico e religioso.

ravenna san vitale

Il Mausoleo di Galla Placidia

L’atmosfera è quasi surreale: il blu avvolgente dei mosaici rappresenta il cielo notturno. All’interno dell’edificio si respira serenità e pace.

Galla Placidia fu la figlia minore di Teodosio, reggente dell’Impero Romano d’Occidente. Secondo una prima versione, il Mausoleo non ha mai davvero ospitato i resti dell’imperatrice che fu invece sepolta a Roma nel 450. Secondo un’ulteriore versione, la salma imbalsamata di Galla avrebbe riposato per più di un millennio all’interno del Mausoleo.  Un giorno, un visitatore maldestro avrebbe avvicinato troppo una candela alle vesti della sovrana, mandando tutto a fuoco.

 

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Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

ravenna sant apollinare

Fu fatta costruire da Teodorico, figura predominante di Ravenna. Al suo interno sono presenti  26 scene cristologiche, risalenti al periodo del Re Ostrogoto, che rappresentano il più grande ciclo monumentale del Nuovo Testamento e, fra quelli realizzati a mosaico, il più antico giunto sino ai giorni nostri.
ravenna apollinare nuovo

Il Battistero Neoniano

Il Battistero Neoniano è uno dei più antichi monumenti ravennati. Carl Gustav Jung, uno dei padri della psicanalisi, agli inizi del Novecento rimase particolarmente colpito dal fascino delle decorazioni.

 

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Mausoleo di Dante

Dante giunse a Ravenna nel 1317 o 1318. Aveva già composto L’Inferno e parte del Purgatorio. Il Paradiso invece venne scritto durante il soggiorno ravennate. Secondo la leggenda, dopo la sua morte, gli ultimi tredici canti del Paradiso erano introvabili, furono poi rinvenuti  in un pertugio della sua casa.

Oggi la tomba è monumento nazionale ed attorno ad essa è stata istituita una zona di rispetto e di silenzio chiamata “zona dantesca”.

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Basilica di San Francesco

All’interno della Basilica di San Francesco troverete qualcosa di davvero particolare:  al di sotto del presbiterio si trova la cripta del IX-X secolo avente come ingresso una piccola finestra ad arco. Trovandosi al di sotto del livello del mare, l’acqua invade la cripta, proprio come se fosse una piccola piscina.

 

Nota gastronomica – Se siete a piedi per spostarvi verso il Mausoleo di Teodorico impiegherete circa 20-25 minuti dall’ultimo punto di interesse descritto. Potreste quindi fare una sosta gastronomica. A Ravenna, si sa, si mangia molto bene: i passatelli con il brodo di razza, i garganelli, la zuppa di rane, l’asinello in umido e la tipica piadina romagnola sono solo alcuni dei gioielli gastronomici di questo territorio.

Ai meravigliosi piatti della tradizione si abbinano perfettamente i vini locali (Sangiovese, Trebbiano, Pagadèbit) e i dolci, semplici e genuini, come i i tortelli ripieni di marmellata, i biscotti secchi,  le ciambelle e le crostate, da inzuppare in vini amabili come l’Albana o la Cagnina.

Se invece avete già pranzato, vi consiglio un po’ di pace e relax insieme magari a un buon caffè nel Parco Pubblico Rocca Brancaleone. Costruita dalla Repubblica di Venezia dal 1477 per circa un decennio, la rocca conteneva l’abitazione del castellano e svolgeva funzioni di difesa militare della città. Con questa costruzione, i  Veneziani vollero segnare con forza la loro presenza.

Mausoleo di Teodorico

Si tratta della più celebre costruzione funeraria degli ostrogoti.  Fu edificato nel  520 proprio da Teodorico come sua futura tomba. Cosa lo rende unico? Ancora oggi non si sa come sia stato possibile posizionare la cupola monolite (pesante 230 tonnellate e con un diametro di 10,76 metri) in cima alla costruzione. La figura di Teodorico desta ancora oggi particolare fascino: il suo ultimo periodo di regno fu segnato da un senso di mistero che rese questo personaggio leggendario spesso protagonista di fantasiosi racconti locali e italici.

ravenna mausoleo teodorico

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