di Serena Guarini

Affacciata sul suo golfo e sospesa fra la penisola italiana e istriana, Trieste abbraccia il territorio collinare circostante con meraviglioso fascino. Gli scenari da favola e la lunga storia dei popoli che l’hanno abitata, rendono questa città una delle mete di frontiera più suggestive del nostro Paese.

Trieste si trova a pochi km dalla Slovenia e ai piedi dell’imponente Altopiano del Carso. La colonizzazione romana, la presenza dell’impero Asburgico, l’inserimento nel Regno d’Italia (a seguito della Prima guerra mondiale), la trasformazione in capitale del Territorio Libero di Trieste (dopo la seconda) e la ri-annessione al nostro Paese, sono state solo alcune delle importanti tappe vissute da questo territorio.
Proprio per la sua storia, Trieste ha una personalità unica e un charme del tutto particolare, e regala numerosi punti di interesse da non perdere.

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Cosa vedere a Trieste

Un tour tra i luoghi di interesse

Arrivando dalla stazione al centro della città, incontrerete la celebre Piazza Unità d’Italia, affacciata sul mare e accolta in un grande abbraccio da palazzi imponenti, il Teatro Romano (risalente al I secolo a.c.), l’Arco di Riccardo (33 a.c.), la Cattedrale e il Castello di San Giusto Martire (1368-1630) e il vicino Parco della Rimembranza, un’area verde silenziosa e tranquilla dove poter sostare.

 

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Nel passeggiare per le vie della città, respirerete una certa aria aristocratica conferita dai palazzi risalenti al periodo asburgico, durante il quale Trieste rappresentava un importantissimo snodo commerciale per tutto l’Impero, essendo di fatto il suo unico sbocco sul Mare Adriatico. Già da allora Trieste divenne una città fortemente cosmopolita, plurilingue e plurireligiosa.

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Questo aspetto particolare si integra perfettamente con l’atmosfera che solo una città di mare sa regalare: passeggiando per il porto vi farete conquistare dalle geometrie disegnate dalle fila ordinate di barche, dal rumore dei gabbiani e dall’inconfondibile odore del mare.

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Proseguendo la vostra passeggiata verso il porto, incontrerete l’acquario Marino, il Museo del Mare e il Museo Revoltella. Durante la mia permanenza ho partecipato a una mostra su Metlicoviz, l’arte della seduzione pubblicitaria. Potete controllare gli eventi in atto sul sito www.museorevoltella.it.

 

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Il Castello Miramare

Nella frazione di Miramare, a picco sul mare e contornato da una rigogliosa natura, troverete il Castello di Miramare. Fu fatto costruire nel 1856 per volontà dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo, il quale desiderava una residenza consona al proprio rango proprio alla periferia di Trieste. Alcuni spazi sono in allestimento, mentre altri sono visitabili e presentano i mobili e le ambientazioni originarie.

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A piano terra, vi immergerete nella vita intima di Massimiliano e di sua moglie Carlotta: accederete alle stanze private, ai luoghi in cui la donna si dedicava alle proprie passioni come la pittura, alla camera da letto comune e anche allo spogliatoio. Al piano superiore invece si trovano gli appartamenti destinati all’attività di rappresentanza e agli ospiti.
Il costo del biglietto è di 10 euro per l’intero, 8 euro per il ridotto (18-25 anni e docenti dell’Unione Europea), mentre l’accesso è gratuito per i cittadini dell’Unione Europea inferiore ai 18 anni.

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Il Museo Civico Di Storia Naturale

Un po’ distante dal centro, si trova il Museo di Storia Naturale di Trieste. Per arrivarci senza fatica è possibile utilizzare gli autobus: mi sono servita del numero 18 per arrivare dal centro a pochi metri dalla struttura, in una ventina di minuti.

Le collezioni del Museo raccolgono importanti reperti di antropologia, botanica, cecidologia, paleontologia, mineralogia, preparati anatomici, protisti, zoologia e biologia marina. Nel Museo è possibile entrare in contatto con i resti di due dinosauri dell’Era Mesozoica parenti dei simpatici Antonio e Bruno, ritrovati nel sito del Villaggio del Pescatore (Sistina-Trieste).
Il costo del biglietto è di 3 euro per l’intero, 2 per il ridotto e gratuito per i bambini inferiori di sei anni.

 

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La Risiera di San Sabba

Il tassello più toccante del tour a Trieste è sicuramente quello relativo al Museo Civico della Risiera di San Sabba. Gli edifici, ora parte del museo, furono utilizzati come campo di prigionia nazista, prima, e come campo di detenzione, poi. Dalla fine del 1943, infatti, lo spazio fu destinato allo smistamento dei deportati in Germania e in Polonia, nonché alla detenzione e eliminazione di partigiani, ebrei e detenuti politici.

 

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Alcuni locali sono rimasti intatti, come ad esempio le celle di detenzione, la cella della morte e la sala delle croci. Il forno crematorio e la ciminiera invece vennero distrutti probabilmente con la dinamite dai nazisti, per non lasciare prove dei tragici crimini commessi. Basti pensare che dopo l’accaduto vennero ritrovati tre sacchi di ossa e ceneri umane.
L’ingresso è gratuito.

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Cosa mangiare a Trieste

La cucina triestina rappresenta alla perfezione il mix di culture che caratterizza l’intera zona del Carso. La città ha accolto per secoli le popolazioni più disparate: da questo abbraccio è nata una cucina particolarmente variegata che approfitta della vicinanza del mare e della montagna.

Alcuni dei piatti più popolari sono la Jota, una zuppa invernale a base di fagioli, crauti, patate, cotenna di maiale, cumino e rafano; i fusi istriani, una pasta molto simile ai garganelli e il classico goulasch. Altrettanto apprezzabili tutti i piatti di pesce, come gli spaghetti allo scoglio, il brodetto di pesce o le canocchie. Speciale e da non perdere è poi la pasta alla busara.
Altri piatti tipici triestini sono il bollito, il trucolo di patate, il sanguinaccio alla boema e l’agnello al kren.

 

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