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Israele tra i migliori produttori di vino

Israele tra i migliori produttori di vino

Israele e nello specifico, l’antica terra di Canaan, fu uno dei primi paesi a coltivare uva da vino.

Nel corso dei secoli la produzione vinicola si interruppe per varie ragioni geopolitiche e riprese seriamente nel 19° secolo, grazie all’opera del Barone Edmond de Rothschild, proprietario del Chateau Lafite-Rothschild, che cominciò a importare in Israele vitigni francesi e nuove tecnologie per la viticultura: il connubio tra la tradizione europea e le moderne conoscenze tecnologiche, hanno condotto Israele a configurarsi oggi come uno dei migliori produttori di vino al mondo.

Il paese conta venticinque aziende commerciali e centinaia di piccole cantine; un numero cospicuo se si tiene conto delle caratteristiche morfologiche della nazione. Ciò dimostra quanto in Israele l’attività vinicola sia radicata e ben tutelata.

Sono ben cinque regioni vinicole del paese: la Galilea, comprese le alture del Golan; le colline della Giudea, che circondano la città di Gerusalemme; la regione di Samson; il Negev, una regione del deserto dalle temperature tendenzialmente aride e Binyamina, che è l’area più grande della coltivazione della vite in Israele.

Le più importanti varietà prodotte sono Cabernet, Merlot, Chardonney e Sauvignon.

Non per nulla, l’edizione 2011 del Concorso enologico internazionale ha premiato la cantina Golan Heights Winery, realtà relativamente giovane, fondata nel 1983 a Katzrin, affermando così Israele quale miglior produttore di vino del mondo.

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