di Giulia Varetti

La sponda lombarda del Lago Maggiore è forse meno nota di quella piemontese, ma custodisce dei veri e propri gioielli tutti da scoprire.

Cosa visitare sul Lago Maggiore in Lombardia

 

Un post condiviso da Dino (@doalps) in data:


Laveno Mombello

Uno di questi è il panorama offerto dalla spettacolare salita con la funivia di Laveno Mombello: si sale, con un impianto di telecabine biposto aperte e chiuse, fino quasi alla sommità del monte Sasso del Ferro (1.100 m s.l.m.), con un percorso di circa 16 minuti. Alla stazione di arrivo si può fare merenda/pranzo/aperitivo/cena (in base all’orario, da ricordare che solo da giugno a settembre l’ultima discesa è alle 23, altrimenti tra le 18.30 e le 19), sempre con una vista mozzafiato sul Lago Maggiore, su Prealpi e Alpi e sugli altri laghi lombardi. In vetta c’è anche un punto di lancio di deltaplani e parapendii amatissimo dagli appassionati! A Laveno si arriva anche, dalla sponda piemontese, con il traghetto trasporto-veicoli che parte da Intra, quindi si può pensare di abbinare le due sponde senza dover necessariamente percorrere in auto l’intero perimetro del lago.

 


Rocca di Angera

La Rocca di Angera è invece affacciata maestosamente su uno sperone roccioso sul Lago Maggiore e ne domina la conca a sud insieme al Sancarlone sulla sponda piemontese. Proprietà in antico della casata dei Visconti, nel 1449 passa ai Borromeo, che ne sono ancora oggi i proprietari. Da visitare all’interno: le sale storiche, frutto dell’unione di cinque diversi corpi di fabbrica e impreziosite dal recente allestimento della Sala delle Maioliche; il giardino medievale, con importanti riferimenti simbolici e storici; il Museo della Bambola e del Giocattolo, il più grande d’Europa, che racconta la storia della bambola e del gioco attraverso l’evoluzione dei materiali e della società, fondato nel 1988 dalla principessa Bona Borromeo Arese. La visita ha convenzioni e scontistiche per chi visita anche le Isole Borromeo e il Sancarlone.

Leggi anche:   I luoghi Patrimonio dell’Unesco da visitare in Lombardia

 

Un post condiviso da ~ Antonia ~ (@antonialauren23) in data:

Eremo di Santa Caterina del Sasso

C’è ancora una perla da non perdere: è l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, raggiungibile a piedi dal piazzale/parcheggio sovrastante, scendendo una scala panoramica di 268 gradini, o via lago (arrivando in battello) salendo un’ottantina di scalini. Esiste anche un nuovo e innovativo ascensore che percorre 51 metri di dislivello in una galleria nella roccia, che parte dall’area del parcheggio. La tradizione vuole che l’eremo sia stato fondato da Alberto Besozzi, ricco mercante scampato a un nubifragio e ritiratosi qui a vita eremitica nel XII secolo, fondando la cappella di Santa Caterina d’Egitto, poi affiancata da altre due nel XIV secolo. Si parla anche di un miracolo del XVIII secolo, quando cinque enormi massi “ballerini” precipitarono sulla chiesa senza causare danni (e rimanendo sospesi sopra alla cappella per quasi due secoli, fino al 1910): il nome per esteso dell’eremo, infatti, è Santa Caterina del Sasso Ballaro.

 

Un post condiviso da italiait (@italiait) in data:

E ancora…Sesto Calende, Luino e Maccagno

Tutti i paesi della Lombardia che si affacciano sul lago hanno un aspetto pittoresco, con il loro porticciolo, i ristorantini, le passeggiate. Per vederli in ordine, questa è la sequenza: Sesto Calende, Angera, Santa Caterina del Sasso, Laveno, Luino e Maccagno; ma ognuno merita un’escursione a sé, tanti sono la ricchezza e il valore dell’esperienza offerta da questa sponda del Lago Maggiore.

 

Print Friendly, PDF & Email