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Mostra Borderline. Artisti tra normalità e follia – Ravenna 17 febbraio, 16 giugno

Mostra Borderline. Artisti tra normalità e follia – Ravenna 17 febbraio, 16 giugno

Al museo d’Arte della città di Ravenna dal 17 febbraio al 16 giugno 2013 è allestita la mostra Borderline. Artisti tra normalità e follia. Da Bosch all’Art Brut, da Ligabue a Basquiat.

All’inizio del XX secolo ci fu un nuovo modo di guardare e interpretare l’arte che nasceva nei luoghi di cura per malati mentali. Quest’arte, questo nuovo modo di fare arte fu considerata un vera novità, così diversa dagli standard formali di quell’epoca. Oggi, il termine Borderline non indica più solo una condizione mentale, piuttosto viene considerata una criticità dei nostri tempi.

La mostra espone i lavori di quegli artisti che negli anni ‘70 venivano definiti “outsiders”, cercando di esplorare un mondo dalla creatività incerta e molto diversa dagli schemi imposti del ‘900.

L’esposizione è divisa in sezioni tematiche; introdotta da un’ introspettiva con opere di Goya, Géricault e Bosch, per poi proseguire con una parte dedicata al Disagio della Realtà rappresentata da artisti come Wols, Tancredi, Chaissac e Dubuffet, insieme a opere di artisti dell’Art Brut, cercando di stabilire un confronto tra la creatività di quegli artisti che a quel tempo venivano considerati degli alienati e ciò che invece era l’arte ufficiale del secolo scorso.

Mattia Moreni

Mattia Moreni, Autoritratto n.2, 1986

Un’altra sezione è dedicata al Disagio del Corpo dove sono esposti lavori in cui l’immagine del corpo è protagonista con artisti come Zinelli, Moreni e del Wiener Aktionismus.

Si prosegue poi all’interno dello spazio dedicato ai Ritratti dell’Anima che ospita una serie di ritratti, ma soprattutto autoritratti che sono considerati una delle forme di autoanalisi inconsapevole più frequente nei pazienti delle case di cura. In questa sezione sono esposte opere di Kubin, Liabue, Rainer, Appel, Viani.

L’esposizione prosegue con una parte interamente dedicata alla scultura intitolata La terza dimensione del mondo, con sculture dell’Art Brut, inediti di Gervasi e grandi manufatti di arte primitiva.

Infine la mostra si chiude con la sezione Sogno Rivela la natura delle cose, che presenta una serie di dipinti surrealisti di Dalì, Klee, Brauner, Ernst.
Art brut, che tradotto in italiano significa arte grezza, è un concetto coniato dal pittore francese Jean Dubuffet nel 1945, per indicare le rappresentazioni artistiche realizzate da pittori non professionisti degli ospedali psichiatrici, che erano soliti esprimere la loro arte e più che altro le loro emozioni lontani da tutti quei canoni convenzionali dell’arte di quel periodo. Questo tipo di arte era considerata spontanea e priva di alcuno schema e riflessione.

Altro movimento che nacque sullo stesso filone dell’Art Brut è il movimento degli Wiener Aktionismus. Quest’ultimo è una corrente artistica nata in Austria verso la prima metà degli anni sessanta. L’azionismo Viennese, è così che viene tradotto il termine tedesco, si caratterizza per l’utilizzo di immagini e tematiche di matrice psichiatrica spesso con atteggiamenti dissacranti nei confronti dei simboli religiosi e del proprio corpo.
Info mostre Borderline

Dove
Museo d’Arte della città di Ravenna

Quando
dal 17 febbraio al 16 giugno 2013

Fino al 31 marzo: martedì – venerdì 9-18, sabato e domenica 8-19. Chiuso il lunedì
Dal 1 aprile: martedì – giovedì 9 – 18; venerdì 9 – 21; sabato e domenica 9 -19. Chiuso il lunedì

Biglietti
Intero: 9 euro
Ridotto: 7 euro

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