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Mostra La Divina Marchesa. Arte e vita di Luisa Casati dalla Belle Époque agli Anni folli – Venezia

Mostra La Divina Marchesa. Arte e vita di Luisa Casati dalla Belle Époque agli Anni folli – Venezia

Dal 4 ottobre all’8 marzo Palazzo Fortuny a Venezia ospita una mostra interamente dedicata a Luisa Casati Stampa: una donna che nel corso del 900 divenne una figura mitologica. Affascinò con le sue follie artisti come Boldini, Bakst, Marinetti, Balla, d’Annunzio, Brooks, Romain, Van Dongen, Alberto Martini e Man Ray.

Non è un caso che per l’esposizione sia stato scelta una location come Palazzo Fortuny; questo è infatti uno dei luoghi più amati dalla Divina Marchesa e palcoscenico delle sue stravaganti esibizioni. Luisa Casati Stampa è divenuta un icona del 900 nonché una rappresentazione di modernità e avanguardia, trasformando se stessa in un opera d’arte: trucco esagerato, trasgressive ed eccentriche performance e una vita sicuramente sopra le righe.

La mostra a Palazzo Fortuny espone più di 100 opere provenienti da collezioni private come la Testa di ceramica policroma, opera di Renato Bertelli, La Marchesa Casati di Romain e Brooks e la scultura di Paolo Troubetzkoy Ritratto della Marchesa Casati con un levriero. Alcune di queste opere fu la stessa Marchesa a commissionarla, altre sono opere a lei ispirate.

A queste si affiancano opere provenienti da musei di tutto il mondo come Ritratto della Marchesa Casati di Giovanni Boldini della GNAM di Roma, Marchesa Casati di  Augustus John dell’Art Gallery of Ontario, i ritratti e due opere provenienti dalla da collezione francese realizzate da Alberto Martini a grandezza naturale, i gioielli di Cartier a lei ispirati e Linee di Forza di paesaggio maiolicato di Giacomo Balla. Fra le tante opere in mostra c’è anche un ritratto del 1912 in prestito dal Centre Pompidou firmato Léon Bakst che da quell’anno creò per la marchesa scenografici abiti per le feste più mondane. L’aspetto più gotico della Divina Marchesa è dato dall’esposizione del “doppio” in cera del 1908 anche quest’ultimo in prestito del Vettoriale degli Italiani.

Oltre a queste opere d’arte, sono in mostra le fotografie, tra cui alcuni scatti di Adolphe Gayne de Meryer, Man Ray e Mariano Fortuny che ritraggono Luisa Casati Stampa e quelli di Cecil Beaton che ritraggono la Marchesa quando viveva in miseria a Londra.

La mostra di Palazzo Fortuny porterà il visitatore nell’atmosfera in cui visse la Marchesa, un mito che ancora oggi ispira artisti e grandi maison dell’alta moda. La marchesa non fu soltanto una figura bizzarra ed eccessiva – famosa per i suoi pitoni al collo, i levrieri dipinti di blu coordinate con le sue eccentriche mise. In pochi anni, la Divina Marchesa, come fu definita da d’Annunzio, trasformò il suo volto: labbra rosso scarlatto, viso disegnato da profonde ombre nere, pupille dilatate e lucenti e i capelli tinti di rosso. Dilapidò tutta la sua fortuna per sfavillanti travestimenti in feste di cui fu interprete e ideatrice, in case allestite come musei e nell’acquisto di opere d’arte.

Il percorso espositivo è stato pensato e organizzato ricostruendo le relazioni sociali e artistiche della Marchesa: l’incontro con Gabriele d’Annunzio, incontro che divenne un legame d’amore e di amicizia che durò tutta una vita e che ebbe risvolti importanti nella vita della Marchesa. Fu l’unica, tra le numerosi amanti di d’Annunzio che stimò veramente e che citò in numerose opere definendola “Corè, distruttrice della mediocrità”. Dalle stravaganze ai travestimenti fino ad arrivare al periodo futurista e all’incontro con Filippo Tommaso Marinetti, di cui promuove manifesti e artisti e ne colleziona opere, fino all’esilio a Londra dopo la rovina economica, dove morì nel giugno del 1957.

 

Info mostra La divina marchesa a Venezia

Quando
dal 4 Ottobre 2014 all’8 Marzo 2015
Dove
Palazzo Fortuny – San Marco 3958 – Venezia

Orari
10.00 – 18-00 chiuso il martedì

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