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Mostra Frida Kahlo Roma – Scuderie del Quirinale dal 20 marzo 2014

Mostra Frida Kahlo Roma – Scuderie del Quirinale dal 20 marzo 2014

frida

Frida Kahlo, Self-portrait with Necklace, 1933

Presso le Scuderie del Quirinale a Roma, dal 20 marzo al 31 luglio (prorogata fino al 30 agosto), sarà ospite la celeberrima artista messicana Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderon.

Divenuta un’ icona per l’arte del XX secolo fu una mera “evoluzione” per lo stadio sociale in cui viveva la donna del tempo; epoca, appunto,  in cui  nelle gallerie si vedevano solo opere eseguite da mano maschile.
Tuttavia lei preferì alienarsi da quel mondo frenetico della borghesia intellettuale, preferendo ad essa l’intimità del suo studio presso la piccola periferia di Coyoacàn.

L’artista nasce il 6 luglio 1907, dimostrandosi già da subito un animo tormentato, come lo ricorda uno dei tanti episodi della sua infanzia: Frida chiese in regalo il modellino di un aereo ma ricevette, invece, un paio d’ali intrecciati con paglia, ritenuto dalla madre più cattolico. Avrei spiccato il volo! pensava, ma ciò non avvenne, restando così delusa amaramente. Dipinse questo episodio nel 1938 e intitolò il quadro Gli si chiedono aerei e vi danno ali di paglia .

Un grave incidente stradale rese la sua vita un calvario e tutto quel dolore lo riversò nel suo lavoro. Trascorreva molto del suo tempo in solitudine, per questo le sue opere sono soprattutto autoritratti, poiché era la cosa che conosceva meglio, come lei stessa affermò.
Realizzò piccoli ceselli in cui si ritraeva circondata da elementi a volte fantasiosi a volte realistici e spesso inquietanti: ricorrente nei suoi dipinti è il cuore (es.Ricordo, 1937), raffigurato sapientemente in ogni suo dettaglio  come simbolo di una sofferenza; le spine (es. Autoritratto con collana di spine, 1940), che cerchiando il collo lo fanno sanguinare, come privazione della libertà, negatagli, dai costanti problemi di salute che la affliggevano.

I suoi dipinti rappresentano una sorta di soliloquio, un diario per immagini espresse ogni sua pena: il dolore dell’incidente avvenuto a 17 anni, le molteplici operazioni chirurgiche che riportarono sul suo corpo numerose  cicatrici, gli aborti e le lacrime versate per la storia amorosa travagliata con il noto artista Diego Rivera.
Egli definì le sue opere aspre e tenere, dure come l’acciaio , delicate e sottili come l’ala di una farfalla, adorabili come un bel sorriso, profonde e crudeli come l’amarezza della vita.

La sua opera etichettata inizialmente come surrealista ne era invece ben lontana: il suo non era un voler uscire fuori dalla logica degli schemi per immergersi nel subconscio, ma la pura “messa in scena” della sua vita. Il suo lavoro è stato definito in seguito “realismo magico” per la forte presenza di religiosità mistica degli elementi che vi troviamo uniti a icone ex-voto.

Note sono le opere che percorrono alcuni dei momenti salienti della sua vita:

La colonna spezzata – 1944 :come nelle tipiche effigi messicane della mater Dolorosa, il suo viso appare solcato da lacrime, ma dai lineamenti privi di contrazione come se si rifiutasse appunto di piangere. Questo ricorda molto le maschere di un idolo indiano. Fu dipinto nel periodo che seguì l’incidente.

Ospedale Henry Ford (  o letto volante)-1983 : dipinto durante la degenza per un aborto. Come cordoni ombelicali ella è rappresentata legata ad elementi simbolici. Frida che aveva studiato medicina, utilizza immagini fedeli alle illustrazioni di un libro di anatomia: le pelvi fratturate, la sezione dal basso ventre, un’orchidea che sembra un utero asportato, una chiocciola che simboleggia il lungo calvario dell’aborto, il feto morto e tutto l’apparato per sterilizzare i ferri chirurgici. Come negli ex-voto messicani il dipinto è realizzato su metallo.

Le due Frida -1939. Legato al periodo di separazione da Diego Rivera. Frida India e Frida spagnola, sono legate attraverso la stretta delle loro mani e la circolazione sanguigna. Frida India ha in mano un medaglione con  Diego bambino. Il sangue che ne scaturisce viene pompato dal cuore all’altra Frida, che cerca di chiudere l’arteria con una pinza chirurgica, ma il sangue gocciola lo stesso mescolandosi con i fiori dell’abito.

Il sogno (o Il letto)-1940:Appartenente probabilmente ad uno dei suoi periodi di degenza forzata. “Giuda” il pupazzo sopra il letto con la forma di uno scheletro è uno dei famosi fuochi d’artificio messicani, potrebbe simboleggiare un desiderio di morte.

Fu donna selvaggia e ironica , passionale , violenta e dolce, visionaria e realistica, ma soprattutto amante della vita. Non fu angelo né diavolo ma per alcuni fu un apparizione…

Frida: “Perché dovrei volere piedi per camminare se ho ali per volare?…”

 

Info mostra Frida Roma

Quando
dal 20 marzo al 31 luglio 2014

Dove
Scuderie del Quirinale, Roma

Ingresso e orari
in aggiornamento

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