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Mostra Renoir Torino – GAM, fino al 23 Febbraio 2014

Mostra Renoir Torino – GAM, fino al 23 Febbraio 2014

<< se non mi divertissi (…) non dipingerei affatto>>.

Questa frase, riportata da un suo biografo, è importante per comprendere la natura del rapporto che lega Pierre-Auguste Renoir alla pittura: un divertimento, una gioia che si rinnova ogni volta che il colore incontra la tela, un piacere e una esaltazione intensa che nasce nel momento in cui il pittore entra in contatto con la sua opera.

bagnanti renoir

Le bagnanti di Renoir, 1919.

Dovendo scegliere tra la rappresentazione di un “concetto” ed un albero l’artista sceglie senza dubbio il secondo. Non perché disprezzi i valori ideali che entrano a “ruotare nel cielo dell’opera d’arte”, ma perché sente istintivamente di dover seguire ciò che vede e ciò che palpita e scorre attorno a lui. In un albero o in fiore lui sente scorrere la linfa che lo fa nascere e crescere , e dunque sente la vita , la semplice ed eterna bellezza del mondo.

Concetto vivo che accomuna tra l’altro tutti gli artisti della corrente Impressionista.

<< A me piacciono i dipinti che mi fanno desiderare di passeggiarvi dentro,se si tratta di paesaggi, di accarezzarli , se rappresentano donne>> ; in questa frase possiamo trovare la sintesi  più efficace della sua visione pittorica.

La  vita di Renoir si potrebbe suddividere in due momenti: il primo ,in cui sogna di diventare un pittore e lavora, ed il secondo momento in cui vede il suo sogno realizzarsi e far sognare gli altri attraverso le sue tele, prova tangibile di una felice ispirazione e di una meditata ricerca.

Pierre Auguste Renoir  nasce a Limonges, nel febbraio del 1841. A soli 4 anni si trasferisce con la famiglia nella capitale, la quale spera di migliorare le proprie condizioni economiche. Viste le sue inclinazioni il padre lascia che il figlio persegui il suo sogno, lavorando inizialmente presso un artigiano di ceramiche.
Raccolto un po’ di risparmi si iscrive all’ Ecole des Beaux-Arts  ed entra nell’atelier di Gleyre nel 1862 :qui approfondisce la sua conoscenza copiando  le opere nelle sale del Louvre. La spontaneità dei suoi lavori non ci deve portare a credere che dietro non vi sia uno studio consapevole della tecnica .

Presso l’atelier  Renoir incontra e instaura un bellissimo rapporto con altri artisti-colleghi: Monet, Sisley e Bazille. Accomunati dall’unica idea che il perfezionamento della tecnica  non deve essere una rievocazione dell’antico ma un mezzo per crearene uno nuovo,decidono di utilizzare la Foresta Fontainebleau come mera palestra del naturalismo:qui vi studiano i volumi e la luce.

In questo periodo lui sperimenta continuamente ,attraversando stili pittorici tradizionali o utilizzando larghe stesure e pienezza di colore,caratteristiche tipiche di Courbet,suo nuovo idolo, fino  a giungere allo stile pre-impressionista in cui osserva maggiormente l’atmosfera. Non esiste travaglio durante questa ricerca ma una piena consapevolezza di non aver ancora personalizzato il suo stile.
Per tutta la durata di questa ricerca e anche nella sua piena maturità,  non lo abbandonò mai la “gioia” e il “divertimento” di dipingere , note fondamentali per capire il suo modo di fare arte.

La sua dialettica si svolge tra i termini di colore e di forma, tra resa visiva del reale e la resa tattile ,plastica; benché l’accento cada di volta in volta su uno o sull’altro termine, c’è sempre il tentativo di includerli entrambi per avvicinarsi alla vera essenza della visione, alla realtà dell’atmosfera sentimentale oltre che ottica. Solo nel momento in cui la realtà  naturale e la realtà sensibile riescono a convivere Renoir  ritiene il suo dipinto compiuto.

Le opere come L’altalena, Il Ballo a Bougival, la Senna ad Argenteuil rappresentano il suo stile più impressionista , in cui maggiormente si percepiscono le vibrazioni luminose
Molto più classicheggianti sono le opere della sua vecchiaia. Figure caratterizzate da un maggior volume e contorni netti e definiti : come Grandi Bagnanti, Piccola bagnante dagli occhi scuri, Giovanette al piano

In ogni sua opera,sia pure con maggiore o minore intensità, vi è sempre il senso di una estrema pienezza di vita: la morte non è nominata neanche lontanamente poiché persino l’ombra è colore. Non esiste male o tristezza nel lavoro di quest’uomo che, costretto su una sedia a rotelle, ancora ricercava nuove esperienze, guidando le mani dello scultore Guino incaricato di scolpire i suoi disegni e nelle sue ultime ore di vita trasferisce quell’eterno fluire di energia vitale.

 

Info mostra Renoir Torino

La mostra presenta circa sessanta capolavori provenienti dal Musée d’Orsay e dal Musée de l’Orangerie

Quando
dal 23 Ottobre 2013 al 23 Febbraio 2014

Dove
Torino, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
Via Magenta, 31 – 10128 Torino

Orari
Martedì – Domenica: dalle 10.00 alle 19.30
Giovedì: la mostra si prolunga fino alle 22.30.
Chiuso il lunedì.
La biglietteria chiude un’ora prima.

Festività
Venerdì 1 novembre: 10.00-19.30
Domenica 8 dicembre: 10.00-19.30
Martedì 24 e martedì 31 dicembre: 10.00-14.00
Mercoledì 25 dicembre: chiuso
Giovedì 26 dicembre: 10.00-22.30
Mercoledì 1 gennaio: 14.00-19.30
Lunedì 6 gennaio: 10.00-19.30

Ingresso (solo mostra)
Intero  € 12,00
Ridotto € 9,00
Gruppi  € 8,00
Scuole   € 5,00
Famiglia € 24,00 (2 adulti + 1 ragazzo di età inferiore a 14 anni)

Per maggiori informazioni: www.mostrarenoir.it

 

 

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