La notizia è ufficiale: Parma sarà la capitale italiana della cultura nel 2020. La altre nove candidate erano Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Ricordiamo che Palermo è l’attuale capitale italiana della cultura, nel 2017 era stata Pistoia, l’anno prima Mantova.
Mentre il 2019 sarà dedicato a Matera, nell’anno della Capitale Europea della Cultura.

Insomma, la buona notizia viene questa volta dalla città che ha avuto la fortuna (o il merito?!) di essere la patria di grandi artisti che hanno fatto la storia italiana: dal Correggio al Parmigianino, da Giambattista Bodoni a Toscanini a Verdi. Nel video che segue il contributo realizzato per l’occasione.

La storia di Parma

Secondo gli storici, la fondazione di Parma si deve agli Etruschi, nonostante la scarsa influenza che questi esercitavano in Emilia occidentale. Nei secoli si sono susseguiti popolazioni varie ma la bellissima città così come la conosciamo oggi si fa risalire ai primi anni del XVI secolo, quando Papa Paolo III (nato Alessandro Farnese) annettendo i territori del Nord Italia a sud del Po, crea il Ducato di Parma e Piacenza e ci mette a capo suo figlio Pier Luigi Farnese. È il 1545 e da quel momento la città comincia a godere della fama e delle fastosità dei suoi “Duchi”.  Parma con i Farnese, la casata più potente del tempo, è forse più di ogni altra città dell’Emilia Romagna a essere stata coinvolta nelle sorti degli stati e delle famiglie di tutta Europa.

Il prestigio delle opere realizzate dalla famiglia Farnese prima e con il ramo della famiglia dei Borbone poi, ha reso Parma non solo una delle più belle città d’arte italiane, ma anche una città paragonabile, per magnificenza e struttura, alle grandi capitali europee.

Girare oggi per le vie di Parma significa dunque respirare la sua antichissima storia fatta di edifici “nobili”, parchi e vie, chiese e cattedrali. Ma Parma è anche la sua buonissima gastronomia (nata dal mix di cucina emiliana e tradizione francese) e i suoi teatri, che prendono il nome dei grandi maestri che qui nacquero e soggiornarono come Toscanini, Verdi, Paganini.

I 15 luoghi da non perdere a Parma

 

1. Il Duomo e il Battistero

La Cattedrale – intitolata a Santa Maria Assunta – è uno splendido esempio di arte romanica, con la tipica facciata a capanna e inserti rinascimentali e gotici, la cupola, ottagonale, presenta il magnifico affresco del Coreggio che raffigura l’Assunzione della Vergine.

Cattedrale di Parma

Il Battistero di Parma è un gioiello dell’arte medievale. Posizionato di fronte al Duomo, è considerato dagli storici dell’arte uno dei punti di giunzione fra gotico e romanico. Iniziato da Benedetto Antelami nel 1196, venne completato intorno al 1270: ha forma ottagonale. L’esterno è in marmo rosa; è il primo grande edificio ad essere stato costruito interamente in marmo nel Nord Italia. Le pareti sono interamente dominate dal ciclo dei mesi e delle stagioni, con i rispettivi segni zodiacali scolpiti dall’Antelami.

parma battistero interno

2. Palazzo della Pilotta

Il Palazzo della Pilotta, così chiamato dal gioco della pelota con cui si intrattenevano i soldati spagnoli, è situato nel centro di Parma. Originariamente nasce come complesso di palazzi di servizio per la Corte dei Farnese.

Parma, palazzo della Pilotta

Costruito a partire dalla fine del ‘500, il Palazzo oggi ospita il Museo Archeologico Nazionale di Parma, la Biblioteca Palatina, il Museo Bodoniano, il Teatro Farnese e la Galleria Nazionale di Parma. Da vedere assolutamente, anche solo per passeggiare nel monumentale Cortile del Guazzatoio per poi entrare negli affascinanti e meno noti ambienti dei “Voltoni”; oppure potete dedicare un po’ del vostro tempo alla visita di uno o più musei che ospita il complesso. Infine, di fronte al Palazzo non dimenticate di “salutare” il monumento a uno dei massimi orgogli di Parma, Giuseppe Verdi.

parma voltoni pilotta
Voltoni – Palazzo della Pilotta

3. Biblioteca Palatina

La Biblioteca Palatina di Parma è una biblioteca pubblica situata all’interno del Palazzo della Pilotta. Fu Fondata nel 1761 appositamente per creare un luogo per lo studio e l’erudizione, segno della politica culturale dei duchi Filippo e Ferdinando di Borbone. In origine si chiamava Reale Biblioteca Parmense e fu inaugurata ufficialmente nel maggio del 1769, alla presenza dell’imperatore d’Austria Giuseppe II: sin dall’inizio godette del diritto di stampa e fu aperta alla pubblica consultazione. La biblioteca è arredata con scaffalature in legno disegnate da Petitot, è suddivisa per materia in sei classi principali (teologia, nomologia, filosofia, istoria, filologia, arti liberali).

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 biblioteca palatina

4. Teatro Farnese e Galleria Nazionale

Dal primo piano del Palazzo della Pilotta si accede al bellissimo Teatro Farnese, una delle più importanti e grandiose architetture teatrali dei Seicento, voluto da Ranuccio I Farnese nel 1618, per festeggiare la sosta a Parma di Cosimo II de’ Medici. Purtroppo quello che si può visitare oggi è una ricostruzione dell’originale voluto dai Duchi Farnese, distrutto da un bombardamento nel 1944.

Teatro Farnese

La Galleria Nazionale è situata invece al secondo piano del Palazzo Pilotta. Fondata dai Duchi di Parma, Don Filippo e Don Ferdinando di Borbone, venne arricchita grazie agli acquisti di Maria Luigia d’Austria, iniziando così una importante collezione di quadreria. Le collezioni della Galleria Nazionale comprendono, allo stato odierno, opere dal XIII al XIX secolo di diverse scuole e maestri, un excursus artistico che compre quasi interamente gli stili e le epoche della storia della pittura italiana. Qui potrete ammirare quadri di Correggio e Parmigianino, del Tintoretto dei Carracci e del Guercino, fino ad arrivare a Tiepolo e Canaletto.

galleria nazionale

5. Palazzo del Governatore

Su uno dei due lati della centralissima Piazza Garibaldi si trova il Palazzo del Governatore, edificio dalle forme barocche e neoclassiche. Costruito in origine quale “Palazzo dei Mercanti” oggi è un luogo d’arte moderna e contemporanea, e ospita mostre temporanee su una superficie espositiva di oltre 3 mila metri quadrati.

Palazzo del Governatore

6. La Camera di San Paolo

La Camera della Badessa o Camera di San Paolo è un ambiente dell’ex Monastero di San Paolo a Parma, celebre per essere stato affrescato nel 1518-1519 dal Correggio. In seguito alla chiusura di quest’area nel 1524, venne completamente dimenticato e riscoperto solamente nel Settecento: è in assoluto uno degli ambienti più suggestivi delle architetture religiose parmensi. Nella visita alla Camera di San Paolo sono comprese anche la camera affrescata dall’Araldi e la Cella di Santa Caterina nei Giardini del Convento.

1518-1519 - Correggio - Camera di San Paolo - appartamenti della Badessa - Parma

7. Basilica Santa Maria della Steccata

Esempio del Rinascimento a Parma, con pianta centrale a croce greca di tipo bramantesco è invece la Basilica di Santa Maria della Steccata: presenta una grande cupola che, come quella del Duomo, è affrescata con l’Assunzione di Maria, opera di Bernardino Gatti (fortemente influenzato dal Correggio di cui si presume fosse allievo). Qui potete ammirare altri affreschi del Parmigianino, tra cui le Tre vergini sagge e tre vergini stolte, grande affresco databile al 1531-1539 e conservato nella volta del presbiterio. Nota di merito anche per i due grandi organi a canne.

santa maria della steccata parma
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8. Chiesa di San Giovanni Evangelista

L’Abbazia di San Giovanni è un vasto complesso di edifici che comprende, oltre alla Chiesa di San Giovanni Evangelista, anche l’Antica Spezieria e il Monastero dei Benedettini. La chiesa, di epoca romanica, fu costruita nel X secolo, presenta una pianta a croce latina e lungo la centrale delle tre navate si può ammirare il fregio del “Sacrificio Ebraico e Pagano”, disegnato dal Correggio e realizzato da Rondani. Anche la grande cupola è opera del Correggio, che la dipinse nel 1520, anticipando il grandioso affresco della Cattedrale del Duomo.

parma panoramica del duomo e del campanile di san giovanni evangelista
Panoramica del Duomo e del campanile di San Giovanni Evangelista

9. Palazzo Ducale e Parco Ducale

Il palazzo del Giardino, chiamato anche Palazzo Ducale del Giardino, è un palazzo storico che si trova all’interno del Parco Ducale: ci si arriva dal centro storico, 10 minuti a piedi da Piazza Garibaldi.
Attualmente è sede dell’Arma dei Carabinieri e al momento apre le sue porte solo in occasione dell’iniziativa Sabato a palazzo.

Il Palazzo fu voluto da Ottavio Farnese nel 1561 e costruito su progetto del Vignola. Degni di visita, tra gli altri, alcuni affreschi del ‘500 di Jacopo Bertoja, una sala affrescata da Agostino Carracci e stucchi di Luca Reti. Entrando, uno scalone settecentesco conduce alla Sala degli Uccelli, finemente decorata con 224 figure di volatili. Nella Sala di Alcina, invece, sono presenti gli affreschi più antichi del palazzo, un ciclo datato intorno al 1568 e ispirato al libro settimo dell’Orlando Furioso, mentre nella Sala dell’Amore è possibile ammirare la volta affrescata da Agostino Carracci nel 1601.

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Palazzo ducale, Parma

Voluto nel 1561 dal duca Ottavio Farnese, il Parco Ducale fu completamente ristrutturato su progetto dell’architetto Ennemond Alexandre Petitot a metà del Settecento, che lo trasformò in un parco neoclassico su ispirazione francese. Dopo l’unità d’Italia fu aperto al pubblico ed è oggi uno dei luoghi preferiti dai cittadini per passare il tempo libero.

10. Il Teatro Regio

Il Teatro Regio noto anche come Nuovo Ducale Teatro, è il teatro d’opera della città di Parma ed è considerato, dagli appassionati d’opera, uno tra i più importanti teatri di tradizione in Italia.  Costruito a partire dal 1821 per volontà di Maria Luigia, moglie di Napoleone, il Teatro Regio di Parma fu testimone e protagonista della grande stagione del melodramma tra Ottocento e Novecento: Rossini, Verdi, Mascagni, Leoncavallo e Puccini. Ma nel 2020, secondo il programma di Capitale della Cultura, oltre ad una edizione speciale del Festival Verdi, la musica invaderà anche le periferie grazie al programma «La città delle muse» con il contributo del Conservatorio «Arrigo Boito».

Teatro Regio Parma

11. L’Auditorium Paganini

L’Auditorium è dedicato al Maestro Niccolò Paganini, in quanto venne chiamato a Parma dalla Duchessa Maria Luisa per dirigere l’attività in seno all’Orchestra ducale. Ogni anno ospita la stagione concertistica del Teatro Regio.

L’Auditorium, così come lo conosciamo oggi, è nato da un progetto dell’architetto Renzo Piano, che ha permesso il recupero dello storico stabilimento dello zuccherificio Eridania (attivo dal 1899 al 1968) che un tempo ospitava i macchinari per la lavorazione dello zucchero, lungo 80 metri, coperto da capriate in acciaio, con una ciminiera alta 45 metri. Il progetto di Renzo Piano lo ha trasformato in una moderna «fabbrica del suono». La ristrutturazione ha posto grande attenzione all’acustica, all’illuminazione e all’estetica. L’Auditorium è oggi una struttura di grande pregio estetico e funzionale, immersa nel verde del Parco Eridania, a pochissima distanza dal centro storico e consiste in una grande sala dalla capienza di 780 persone su un unico livello leggermente inclinato per favorire la visibilità del palcoscenico. Dal 2015 ospita la stagione sinfonica della Filarmonica Arturo Toscanini Nuove Atmosfere.

auditorium paganini
Foto: fondazionetoscanini.it

12. Parco Cittadella

La Cittadella di Parma è una fortezza pentagonale realizzata negli ultimi anni del XVI secolo, per volontà del duca di Parma e Piacenza Alessandro Farnese. Nata per scopi difensivi (per questo dotata di bastioni e fossati), fu successivamente utilizzata come caserma, come prigione per i reati politici e come luogo per le esecuzioni capitali. Tra la fine del 1900 e gli anni Duemila, la fortezza, che conserva la forma pentagonale originaria, è stata ristrutturata e utilizzata come parco pubblico, con spazi dedicati allo sport e alle attività per bambini.

Parco della Cittadella

13. Piazza Garibaldi e via Farini

Piazza Garibaldi, nota anche come Piazza del Comune o Piazza Grande, rappresenta il centro della vita parmense. Sulla piazza affacciano il Palazzo del Comune, il Palazzo del Governatore e la chiesa di San Pietro. Tra piazza Garibaldi e via Farini, il cosidetto «quadrilatero del panino», molto animato soprattutto nelle sere d’estate, è possibile passeggiare o ristorarsi grazie alla ricchezza di bar, caffé, osterie e ristoranti presenti sulla piazza e nelle vie circostanti.

parma_piazza garibaldi

14. Il mercato della Ghiaia

La piazza accanto al torrente Parma è sempre stata adibita a mercato sin dal 1232. Di recente l’area è stata protagonista di un importante intervento di recupero e fornita, secondo linee architettoniche avanzate, di una nuova copertura in ferro e vetro. Il Mercato è aperto ogni giorno e ospita anche eventi dedicati al food, al vino, all’artigianato, al vintage.

parma mercato ghiaia
/ shutterstock.com

15. Il Labirinto della Masone

Il Labirinto della Masone appartiene all’editore Franco Maria Ricci (colui che ha donato il logo della candidatura di Parma a capitale della Cultura): è un parco culturale situato nei pressi di Fontanellato, in provincia di Parma. Realizzato nel 2005, si estende per sette ettari e comprende un labirinto composto da circa 200 mila piante di bambù di 20 specie diverse (il più grande al mondo di questo genere). Ospita inoltre la collezione d’arte raccolta da Franco Maria Ricci e la sua casa editrice in circa cinquant’anni di attività, ma anche mostre temporanee, conferenze e presentazioni, concerti, un ristorante, una caffetteria e una gastronomia.

The labyrinth of Franco Maria Ricci, Fontanellato, Italy, March 2016 023

 

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