Se volete sapere quali posti visitare in Puglia, siete nel posto giusto! Ma questo non è il solito articolo che vi porta alla scoperta delle spiagge più belle della Puglia, ma piuttosto un itinerario (in ogni caso, ahimé non esaustivo) che mira a farvi scoprire le bellezze di questa regione in qualsiasi momento dell’anno decidiate di muovervi. Dunque cominciamo!

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Itinerario: dalle Valle d’Itria al Salento

Iniziamo il nostro tour dalla Valle d’Itria, porzione di territorio della Puglia centrale che si estende tra le province di Bari, Brindisi e Taranto. Questa zona è anche nota come Valle dei Trulli ed è caratterizzata, oltre che dalle peculiari abitazioni dai tetti a punta, da distese di ulivi e da una terra rossa profumata che rendono il panorama di una bellezza cromatica incantevole.

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Alberobello, patrimonio dell’Unesco

Ed eccoci qua, in uno dei luoghi più incredibili del mondo: Alberobello. Quando si passeggia tra le sue vie, tra un trullo e un altro, sembra di vivere in un altro mondo. Il trullo è un tipo di costruzione conica in pietra a secco tradizionale della Puglia centro-meridionale; storicamente venivano costruiti per fungere da riparo temporaneo nelle campagne per i contadini. Se volete immergervi nell’antica vita rurale, potete pernottare in uno dei numerosi B&B presenti nella zona (in foto il post di Marika ☕️ Breakfast&Coffee per B&B Pietra Viva). Oppure potete prenotare un pranzo a La Nicchia, ristorante tipico della zona, adibito in un trullo ristrutturato.

 

Locorotondo, uno dei borghi più belli d’Italia



Con Ostuni, Cisternino e Martina Franca compone il gruppo delle “città bianche” di Puglia e insieme a Cisternino rientra tra I borghi più belli d’Italia. Nel corso del tempo ha cambiato nome diverse volte, fino a metà ottocento era chiamato “Luogorotondo” per la caratteristica forma rotonda dell’abitato.

locorotondo

Il suo fascinosissimo centro storico, arroccato su una collina, si visita lentamente fino a giungere al suo picco massimo percorrendo vicoli dalle stradine pavimentate e ammirando i tanti affacci panoramici sulle campagne sottostanti.

 


Assolutamente degna di visita la chiesa settecentesca di San Giorgio Martire, che custodisce preziosi bassorilievi del Trecento e piazza Vittorio Emanuele, elegante salotto della città vecchia. Locorotondo è stato più volte scelto come set di riprese cinematografiche di film tra cui “Mio cognato” con Sergio Rubini, “Così è la vita” con Aldo, Giovanni e Giacomo e “Baciami piccina” con Vincenzo Salemme.
Scendendo verso la marina, meritano una visita la spiaggia di Costa Merlata e la vicina riserva di Torre Guaceto, area marina protetta caratterizzata da un interessante ecosistema, dove esemplari di leccio, lentisco e mirto sono parte della fittissima macchia mediterranea.

 

Cisternino, terra dei Templari

Uno dei borghi più belli della Puglia e anche il mio preferito! Cisternino si trova in provincia di Brindisi ed è un piccolo paese di origine medievale. È un tipico borgo di questa zona: casette bianche al centro del paese; trulli e ulivi che caratterizzano la campagna attorno. E a poca distanza il mare. Girovagando per le stradine di Cisternino, assaporate un caffè seduti nella bellissima piazzetta principale con l’orologio e non tralasciate una visita alla Chiesa Madre di San Nicola: da fuori non sembra ma all’interno potrete vedere come il Rinascimento ha lasciato qualche traccia artistica anche qui, per mano dell’artista Stefano da Putignano. Non solo, sotto la chiesa si trovano i resti di una piccola chiesa costruita da monaci basiliani venuti dall’Oriente (elemento ricorrente nelle storie delle chiese Sud Italia). Ricorrente anche una leggenda che narra della presenza dei Templari in questa cittadina…

 

E ancora, una visita la merita il Santuario della Madonna d’Ibernia, situato  a 3Km dal centro storico di Cisternino. La chiesetta, in stile romanico, risale al XII secolo e all’interno conserva un’icona, in tipico stile bizantino, di Madonna con bambino, mentre affianco si intravvedono i resti di un tempio sempre di epoca romana dedicato alla dea Cibele, dea della fertilità. Infine, consiglio vivamente di fermarsi a cena: infatti una delle caratteristiche di Cisternino, che attrae tanti turisti, è la possibilità di mangiare carne di allevamento nostrano, cotta direttamente dalle tante macellerie del centro storico e consumata nei tavoli sistemati all’esterno nei vicoli. Un ottimo espediente per mangiare bene, veloce e a costi contenuti.

Martina Franca, l’essenza della Valle d’Itria

Martina Franca è il comune più popolato della Valle d’Itria. Situata a pochi km da Taranto, sulle colline sud-orientale della Murgia, è nota soprattutto per la splendida architettura barocca e per l’omonimo Festival della Valle d’ Itria, evento dedicato all’opera lirica.

 

Martina offre infiniti spunti di interesse turistico per intenditori di arte, cultura e beni naturalistici (infatti, se siete appassionati di archeologia, potete allora dirigervi nella frazione di Monte Fellone, alla volta della Grotta Cuoco e la Grotta Monte Fellone). Il centro storico di Martina Franca è un vero gioiello e tra le sue eleganti strade e piazzette antiche in stile barocco e rococò, spiccano bellissimi palazzi privati e civili, come il Palazzo Ducale (metà del Seicento), antica residenza dei Caracciolo che oggi ospita il Municipio, il Museo del Bosco delle Pianelle e il Museo di Filippo I di Angiò; e ancora, Palazzo Barnaba, Palazzo Ancona, tra i più belli della città e Palazzo Magli, con il suo elegante portone rococò. Mentre per le chiese vi consiglio di visitare:

  • Basilica di San Martino, risalente alla seconda metà del 700, costruita su una preesistente collegiata romanica. È l’emblema del barocco martinese, a partire dalla maestosa facciata all’altare marmoreo di scuola napoletana.
  • San Domenico e la chiesa del Carmine, entrambe della metà del Settecento.
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Altra curiosità storica, notate i differenti materiali che caratterizzano Martina: le strade principali che univano le porte cittadine erano realizzate in pietra lavica nera, mentre le vie minori erano in pietra bianca. Infine, se avete tempo di fermarvi qualche giorno divertitevi con le ricche manifestazioni, eventi e sagre che vengono puntualmente organizzate. Per gli amanti della cultura enogastronomica, menzione particolare anche qui alle carni: sono di alta qualità grazie ad un circuito zootecnico che comprende un fiorente mercato di razze equine; famoso è il cavallo murgese

 

Ostuni, la città bianca per eccellenza

L’adorabile Ostuni che incanta da qualsiasi angolazione la si ammiri. Di popolazioni nei secoli ne ha viste passare: fu occupata da Ostrogoti e Longobardi, Saraceni e Mori, Svevi e Normanni, la città conserva nella sua parte più antica, detta La Terra, la sua zona più suggestiva, sviluppata sui fianchi di un colle e circondata da un’imponente cinta muraria caratterizzata da otto dei quindici torrioni aragonesi originari. Per godersi Ostuni bisogna passeggiare senza una precisa meta: perdendovi nei vicoli, salendo e scendendo,  apprezzerete tutti i suoi innumerevoli scorci, le scalette, le corti nel groviglio delle sue stradine.

ostuni panorama

Ostuni ospita due tesori nel cuore storico della città. La Concattedrale di Santa Maria Assunta, situata sulla punta più alta della città vecchia, fu costruita durante il Quattrocento; bellissima la facciata tardo-gotica con i suoi tre rosoni, dei quali il centrale notevolmente più grande l’interno, risalente al Settecento, con un soffitto piano dipinto e cappelle barocche. Altra tappa da considerare è il Museo Civico, anch’esso situato nel cuore della città vecchia, allestito in quello che un tempo era il monastero carmelitano di Santa Maria Maddalena dei Pazzi con la vicina chiesa di San Vito Martire. Il Museo conserva un’interessante raccolta di reperti risalenti al periodo preistorico e messapico, tra cui selci, utensili di pietra, ceramiche e oggetti d’ornamento. Poi corredi funerari, brocche, vasi, monete e bracciali.

 

Grottaglie, la città delle Ceramiche

Piano piano ci stiamo dirigendo verso le porte del Salento. Se siete amanti dell’arte non mancate una tappa a Grottaglie, la città della ceramica. Situata nell’entroterra tarantino, Grottaglie è nota soprattutto per la produzione di ceramiche D.O.C. Ma ciò che la caratterizza fortemente è la sua struttura territoriale-urbanistica: la città si è sviluppata sin dalle origini lungo il pendio di una collina delle Murge in particolar modo su un territorio segnato dalla presenza di gravine, piccoli grand canyon sui fianchi dei quali sono state scavate molte grotte; non per nulla il centro è completamente scavato nel tufo così come tantissime botteghe di ceramisti sono scavate nella grotta. Degna di visita la millenaria gravina di S. Giorgio alle falde del trecentesco Castello Episcopio, sul limitare del borgo antico.

grottaglie castello Episcopio
Castello_Episcopio – photo: Mi.Ti. /shutterstock.com

Oria, il mito di Federico II di Svevia

A pochi km dalla mia Manduria sorge Oria, cittadina di lunga tradizione storica. Il centro storico, molto suggestivo, è caratterizzato da case in pietra bianca e stradine strette che si attorcigliano verso la sommità, dove svetta il Castello Svevo di epoca medievale. Divertitevi a girare un po’ tra i suoi vicoli!
Molto suggestivi sono il Quartiere Ebraico (non ghetto, attenzione) e la Cattedrale, posta in posizione panoramica sulla città e le campagne circostanti.

 

castello oria puglia
foto: icastelli.it

Manduria, terra dei Messapi e del vino Primitivo

Manduria, la mia mitica cittadina, è situata nell’alto Salento ionico a 10 km dal mare; in posizione equidistante da Taranto, Lecce e Brindisi: da Manduria qualsiasi luogo è facilmente raggiungibile in poco tempo. Come tutte le cittadine che abbiamo visto fino ad ora, anche Manduria ha una storia antichissima, risalente ai tempi dei Messapi. Vi racconto cosa assolutamente dovete vedere in un articolo dedicato, ma se passate da Manduria, non tralasciate la visita alle cantine vinicole e di immergevi nelle acque del suo mare limpido e cristallino della sua Marina, San Pietro in Bevagna.

 

Nardò, cuore del Salento

E con Nardò, secondo comune più popoloso della provincia di Lecce, cominciamo ad addentrarci verso il cuore del Salento. Potete iniziare il tour della cittadina dal Tempietto dell’Osanna, alle porte del centro storico: costruito nel Seicento, era luogo di ritrovo per la benedizione durante la domenica delle Palme. Assolutamente da vedere:

nardo salento

  • l’incantevole piazza Salandra, con le sue splendide balconate, logge e portici che la circondano è senza dubbio una delle piazze barocche più belle del meridione; la piazza ospita anche il Sedile, edificio in stile rinascimentale, e il Palazzo della Città, con l’intricante prospettiva del porticato. Infine, al centro della piazza svetta la guglia dell’Immacolata;
  • la chiesa di S. Domenico, in pieno stile barocco, con la facciata riccamente decorata;
  • la Cattedrale di Santa Maria Assunta, che conserva particolari affreschi del Trecento e Quattrocento e un crocefisso in legno di cedro, da cui la denominazione in dialetto “Cristu gnoru”, ossia Cristo nero.
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Scendendo verso mare, nella marina di Nardò sorge uno dei luoghi di mare più belli e panoramici della zona: la riserva naturale di Porto Selvaggio, con le sue scogliere nel mare cristallino, è uno dei posti più frequentati dai turisti (e non).

Santa Maria di Leuca e le Residenze Ottocentesche

Da Marina di Castrignano del Capo, con la super famosa San Maria di Leuca vi porto nel punto più a sud della Puglia. E anche qui non vi propongo di spaparanzarvi in spiaggia ma di andare alla scoperta delle sue bellezze artistiche e naturalistiche. Leuca è costellata di insenature carsiche, grotte di una bellezza paradisiaca; sono tante da nominare, vi dico solo che sono organizzate per zone e così abbiamo le Grotte della Rada, le grotte di Ponente e le Grotte di Levante. E avete mai sentito parlare della Cascata Monumentale? In sostanza è il punto terminale dell’Acquedotto Pugliese. Una vera attrazione per questa zona.

Ca(s)cata Monumentale

Ma non finisce qui, a Santa Maria di Leuca vi sono decine di ville ottocentesche costruite secondo vari stili. Verso la fine dell’Ottocento se ne contavano 43 di ville, molte delle quali oggi sono in disuso o sono comunque profondamente trasformate rispetto al passato. Tra le più belle: Villa Mellacqua, Villa La Meridiana e Villa Episcopo.
Una delle meraviglie di Leuca è senza dubbio il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae, che risale al 1700. All’interno della basilica sono presenti tantissimi affreschi di interesse artistico e storico. Infine, a pochi metri dall’assolata piazza del Santuario, sorge maestosoil faro progettato dall’ing. Achille Rossi a sostituzione di una torre anticorsara voluta da Filippo II su punta Meliso.

 

Otranto, la città più a est d’Italia

Otranto, città sacra, città tranquilla, dimenticata, è una specie di sintesi della storia salentina. Tra Otranto e Santa Maria di Leuca, sull’estrema punta, è il tratto più bello di costa, una costa selvaggia, dove un arcobaleno che ho visto splendere al tramonto e tra le luci agitate e le nubi squarciate, che versavano porpora da una piccola casa solitaria tra i fichi d’india, dava il senso di essere giunti al limite della terra
(Guido Piovene)

otranto panorama

La città più a est d’Italia. Ricca di storia e antiche guerre per la conquista dei territori ma anche di difesa dagli invasori stranieri che arrivano puntualmente via mare. Potete immergervi nella sua storia visitando il Castello Aragonese, edificato dagli aragonesi sul finire del 1400, è sicuramente il cuore storico e culturale della città di Otranto. Oggi ospita mostre ed eventi. La Cattedrale dell’Annunziata occupa un posto di rilievo nella città, sorge nel punto più alto ed è fortemente caratterizzata dagli stili delle ere che si sono succedute: paleolitico, bizantino e romanico; racchiude la storia della città di Otranto con i suoi mosaici e con il suo Albero della Vita. Indimenticabile, inoltre, il Santuario di Santa Maria dei Martiri, luogo particolarmente affascinante per la storia che conserva: qui nel 1480 furono decapitati 800 martiri, con un sasso, oggi custodito all’interno del monumento.

E per chiudere la visita di Otranto, una nuotata alla Baia dei Turchi, raggiungibile con una passeggiata in mezzo alla bella pineta: inutile dire, sabbia bianca e mare cristallino.

Galatina, città d’arte del Salento

Situata nell’entroterra salentino, Galatina è ricca di luoghi storici e artistici di grande valore. Sono presenti numerose chiese e palazzi in stile settecentesco. A Galatina potete visitare:

  • la Chiesa Madre, dedicata agli apostoli Pietro e Paolo, Santi protettori della città, realizzata in pietra leccese secondo uno stile tardo barocco; Palazzo Ducale, uno dei primi con “con corte centrale” in stile rinascimentale;
  • il Palazzo del Sedile risalente al 15° secolo e antica sede dell’amministrazione cittadina;
  • la Torre dell’Orologio, che la città  dedicò a Vittorio Emanuele II Re d’Italia;
  • la basilica di Santa Caterina d’Alessandria, uno dei più esemplari monumenti dell’arte romanica e gotica in Puglia;
  • Palazzo Orsini, l’antico ospedale annesso alla basilica di Santa Caterina d’Alessandria, che oggi ospita il Municipio.
galatina Santa Caterina D'Alessandria
Santa Caterina D’Alessandria – foto: /shuttestock.com

Lecce, capitale del Barocco

A chiusura del nostro itinerario l’immancabile Lecce, di cui ci sarebbe tanto, troppo da dire ma in questa occasione mi limiterò a elencare i punti salienti della città, quelli che, anche con una veloce passeggiata nelle vie piene di luce di Lecce si possono velocemente visitare:

  • Piazza Sant’Oronzo, cuore pulsante del capoluogo salentino; qui si erge l’altissima colonna su cui è posto il Santo protettore della città.
  • l’anfiteatro romano (sempre in piazza), che soprattutto in estate, ospita ancora oggi eventi teatrali e di intrattenimento;
  • la chiesa di Santa Croce, indescrivibile capolavoro del barocco leccese, non smetteresti mai di guardarla per quanto è finemente decorata!
  • Piazza Duomo con il suo campanile, a qualunque ora andiate vi abbaglierà con la sua infinita bellezza.
  • il teatro romano, incastonato tra i vicoli barocchi alle spalle del Duomo, con annesso l’omonimo museo.

 

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