Di Rossella Romano

Bologna custodisce un pezzetto del mio cuore. Una città che mi fa sentire a casa, ogni volta. Ci vado appena posso a Bologna, è come se sentissi di appartenere a quei portici, a quelle vie strette strette, a quelle piazze immense, pur avendo altri natali. La prima volta che ci capitai fu per lavoro, una toccata e fuga per un evento in centro. Mi è piaciuto tutto, subito. E mi ripromisi di tornarci presto. Da allora Bologna mi ha accolta molto spesso, per una sola serata o per periodi più lunghi. Mi piace molto andarci da sola, scopro sempre qualcosa di nuovo, faccio sempre incontri molto piacevoli, torno a casa sempre con qualche bellissimo ricordo. Posso dire di amare Bologna quasi quanto Milano (ma there’s no place like home, certamente).

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Di solito arrivo in città col treno, in mattinata, e mi piace fare colazione al caffè Terzi in Via Oberdan, zona che mi piace molto insieme a via Marsala e via Zamboni, il quartiere universitario. Dopo colazione, sempre in via Oberdan, vado a fare un giro da SEMM, negozio di dischi indipendente, dove mi perdo a curiosare tra cd, ma soprattutto vinili, di cui sono una grande estimatrice. Da loro ho preso anche una t-shirt dei Kiss, fantastica.

Un altro negozio di dischi che adoro follemente ed in cui trascorro ore è Il Disco D’Oro, in via Galliera 23. Sull’arcata principale trionfa la massima “Senza musica la vita sarebbe un errore” di Nietzsche. E io, che la musica ce l’ho tatuata in diverse forme addosso, non potevo che esserne conquistata.

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Ogni volta che mi trovo a Bologna, anche solo di passaggio, non posso non fare un salo da Ono Gallery: uno spazio meraviglioso, una perla in via Santa Margherita 10 che ospita mostre fotografiche, uno shop di libri e dischi, un bar. Io ci vado ad ora aperitivo, per gustarmi un calice di vino tra scatti sublimi, curiosando tra edizioni indipendenti con colonna sonora degna dei migliori club di Berlino. Ci ho visto cose meravigliose tra cui la mostra di foto di Danny Fields sui Ramones e quella di Masayoshi Sukita su David Bowie.

 

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Rimanendo in tema libri, altro posto di culto per la sottoscritta è Modo Infoshop, in via Mascarella 24/b. Si possono trovare volumi nuovi e usati, chicche imperdibili e editoria alternativa. Passo ore anche qui dentro, e ogni tanto riesco ad essere al posto giusto al momento giusto, assistendo a qualche presentazione interessante. Accanto un bar, dove gustarsi un the e iniziare a sfogliare i propri acquisti.

Passiamo all’abbigliamento: rimanendo in via Mascarella, al numero 60, c’è un negozio che non manca mai ne miei itinerari bolognesi: Rock N’ Roses. Il nome lascia intendere lo stile degli abiti disponibili, molti customizzati, molti anche punk, per la grande gioia di colei che sta scrivendo.

Per il vintage mi piace moltissimo Friperie, in via San Vitale 49/A, con capi di grandissimo gusto e di livello altissimo. Una particolarità del negozio è il camerino, adibito in un ascensore.

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E ancora, Dodidi Vintage in via Andrea Costa, per chi ama le griffes e gli abiti retrò ricercati.

C’è anche la Cappelleria Trentini in via Indipendenza 33/A. Non solo cappelli ma anche abiti e bijoux selezionati con gusto.

Se capitate a Bologna di venerdì o di sabato consiglio un giro al mercato della Montagnola, le bancarelle che si trovano nell’area dei giardini permettono di fare spesso super affari.

Per chiudere in bellezza, suggerisco di vivere la notte a Bologna. È qualcosa di unico. Ma delle mie notti bolognesi vi parlerò in un altro momento. Sto già prenotando il treno per uno dei prossimi weekend!

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