Di Rossella Romano

Credo che il mio amore per la Spagna sia a dir poco viscerale. Appena posso scappo a Madrid (qui vi segnalo un po’ di indirizzi cool per fare shopping) e adoro trascorrere almeno una settimana delle mie vacanze estive in Costa Del Sol (che sogno!!)

Viaggio on the road in Andalusia

Sono sicuramente una ragazza che, quando viaggia, preferisce i comfort di un hotel di design, con piscina e SPA (sono viziatissima), ma uno dei viaggi più belli della mia vita è stato sicuramente on the road, alla scoperta dell’Andalusia. Una terra magica, ricca di fascino, di storia, di cultura. Oriente ed occidente si intrecciano dando vita a delle architetture che hanno il sapore delle Mille e Una Notte. Non è raro incontrare caffè in stile arabo dove gustare un perfetto the alla menta, che con il caldo a dir poco torrido, è davvero una coccola imperdibile.

La mia avventura andalusa è durata circa quindici giorni. Sono partita da Orio al Serio (Bergamo) con l’aereo e sono atterrata a Girona. Se vi recate in Spagna, in qualsiasi zona scegliate, in alta stagione (vale a dire luglio e agosto) consiglio di prenotare con un po’ di anticipo gli alberghi, i B&B o gli Airbnb, in modo da non dover poi rischiare di dormire sotto cielo stellato (romanticissimo eh, ma vuoi mettere un bel letto e una doccia?).

Oltre ad aver prenotato gli alloggi, che sono stati i punti d’appoggio e le tappe strategiche del tour, ho prenotato dall’Italia anche l’auto. Eh si, il mio viaggio alla scoperta dell’Andalusia è stato su quattro ruote. L’auto era una berlina (dato che eravamo in quattro, di cui tre ragazze, potete immaginare il panico da bagagliaio….) e in Spagna si guida molto bene.

Ma andiamo al sodo. Arrivata a Girona e ritirata l’auto noleggiata all’aeroporto (che ho restituito all’aeroporto della mia amata Malaga, dalla quale sono partita per tornare in Italia), mi sono immediatamente messa in moto alla volta di Siviglia.

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Siviglia: architettura, tapas bar e locali notturni

Siviglia è una città che ti lascia senza parole. Bellissima. C’è tanto da vedere: la Cattedrale, la Giralda e l’Alcazar, che è qualcosa di davvero spettacolare. Una fortezza araba con mosaici, patii e giardini incantati. Un fascino unico. Da non perdere anche la Plaza De Espana, all’interno del Parque Maria Luisa: un tripudio di decori, ceramiche e la forma semicircolare che guarda verso il fiume Guadalquivir. Al tramonto è top. La sera Siviglia è tapas bar e locali notturni. Su tutte la zona de L’Alameda de Hércules e la Calle Feria, con quel tocco alternative che mi piace tantissimo.

Ovviamente non mi potevo esimere dal vedere un’esibizione di flamenco, quello vero. Su consiglio di alcuni ragazzi del luogo sono stata alla Carboneria. Sembra un club dei tempi del proibizionismo, dentro ci sono tavoli comuni, si paga solo la consumazione, si gusta un ottimo mojito e si vede il flamenco genuino, carnale, coinvolgente. Andateci, veramente.

 

Granada e il suo patrimonio dell’Unesco

Dopo Siviglia, dove sarei stata per settimane, si passa a Granada. Altra perla dell’Andalusia. Da non perdere assolutamente una visita nell’Alhambra, patrimonio dell’UNESCO. Fortezza moresca con fontane e giardini da rimanere a bocca aperta. Poi c’è il monastero di Santa Isabella, e ancora la Cattedrale, il Generalife, Il bagno arabo e il quartiere Albayzin, che sembra uscito da un dipinto. Granada è architettonicamente un gioiellino.

Alhambra Granada
Alhambra Granada

Cordova, uno dei principali centri dell’Islam durante il medioevo

Se amate particolarmente l’arte araba, l’Andalusia è sicuramente la meta che fa per voi. Dopo Granada, il mio viaggio on the road ha fatto tappa a Cordova.

In questa splendida città esiste un esempio architettonico eccezionale: la Mezquita. Un’antica moschea con all’interno una cattedrale. Qualcosa di quasi fantascientifico. Da non perdere. Anche a Cordova c’è uno splendido Alcazar con un giardino da fiaba. C’è anche La Medina Azahara, città nella città, il bellissimo ponte romano sul Guadalquivir e per finire il quartiere ebraico e la Sinagoga. Direi che di carne al fuoco ce n’è tantissima solo in queste prime tre tappe.

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moschea cattedrale cordova

Cadice, tra cultura, divertimento e relax

Ma dopo tanta cultura, non vuoi concederti un po’ di mare? E allora via che si va a Cadice, città costiera arroccata su un promontorio sull’Oceano Atlantico. Un sogno, non solo spiagge ma cultura, divertimento e relax con panorama splendido. Centro storico incantevole e belle spiaggette.

 

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Tarifa, per gli amanti del surf

Per chi ama il surf (e il boy watching, si parla di surfisti ragazze) c’è Tarifa. Purtroppo non ho mai potuto fare il bagno a causa di vento fortissimo e acqua gelida, ma la vita notturna, ah, che meraviglia. Anche lo shopping.

tarifa spagna

 

Marbella, spiaggia, club e negozi da urlo

Nonostante vada matta per l’alternave e l’underground, sono innamorata di Marbella. Una pietra preziosa, assolutamente chic, assolutamente da vedere e  da gustare. Marbella è spiaggia, club e negozi da urlo, non ce n’è.

 

 

Malaga, tra hotel, resort e cultura

Ultima tappa del mio viaggio è stata la mia preferita per sempre, Malaga. E ho gli occhi a cuore per Malaga. L’Alcazaba, il Museo di Picasso, la cattedrale, la Malagueta, La plaza de Toros, la movida e i tanti negozi particolarissimi. Adoro Malaga da impazzire. C’è tutto: spiagge bellissime, mare stupendo, cultura, relax, divertimento. Tutto. Colpo di fulmine che ormai dura da più di dieci anni.

 

 

Nel mio viaggio on the road ho visitato anche Carmona, Ronda e sono stata alla Festa di Ferragoto di San Roque, con carri allegorici, bambini che lanciavano le caramelle e signore che offrivano liquore all’anice.

Ripartirei subito, anche adesso. Un viaggio che mi rimarrà nel cuore e nei ricordi. La Spagna è da amare, lo ribadisco.

 

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