Una delle più antiche e suggestive città del mondo è diventata col tempo anche una meta turistica di grande richiamo: Samarcanda. La pietra e il turchese delle sue spettacolari architetture religiose rendono Samarcanda elegante, con i colori dei monumenti che sembrano richiamare la sua posizione geografica tra deserti e laghi. La località dell’Uzbekistan, terza città più popolosa del Paese dell’Asia Centrale è sempre stata un crocevia importante per il commercio, per la sua posizione strategica lungo la Via della Seta, percorso fondamentale nell’antichità per gli scambi tra l’Estremo Oriente e l’Europa. Dal 2001 è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Cosa vedere a Samarcanda

 


Samarcanda è stata fondata tra il VII e il V secolo a.C. e all’epoca era parte dell’Impero Persiano. Fino al XIII secolo la città crebbe così tanto da diventare più popolosa persino rispetto ai giorni nostri. Subì le dominazioni arabe, turche e mongole, fu introdotta in questo periodo la religione islamica. Nel 1370 il celebre condottiero turco-mongolo Tamerlano, fondatore dell’Impero Timuride, la rese capitale del suo regno, curandone molto l’estetica. Ma da XVI secolo, la città cadde in declino, poi nel 1868 venne conquistata dall’Impero russo.

La Via della Seta fece la fortuna della città, il crocevia di culture che lì si incontravano la rese un luogo stimolante anche dal punto di vista intellettuale. Nei bazar non si scambiavano solo merci, ma anche idee, sapere e tecnologie. Marco Polo passò di lì e ricorda la città in modo positivo nella sua opera Il Milione.

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Il Registan di Samarcanda

Il cuore della vita sociale e commerciale dell’antica Samarcanda era il Registan. Il sito ricopre un ruolo di rilievo, storicamente e culturalmente, per tutta l’Asia Centrale. Destano stupore le decorazioni dorate, i grandi spazi, la maestosità degli edifici.

 

Il Registan fondamentalmente è un’ampia piazza compresa tra tre madrase, luoghi di studio avanzati, che si chiamano Ulugh Beg, Tilya-Kori e Sher-Dor. La più antica è quella di Ulugh Beg, costruita nel XV secolo, è stata in passato una famosa università dove si formavano i rappresentanti del clero islamico. Due secoli dopo fu fondata la madrasa Sher-Dor, e dieci anni dopo Tilya-Kori, accanto alla quale sorge il mausoleo degli Shaybanidi, la dinastia uzbeka regnante all’epoca. Tilya-Kori svolse anche la funzione di moschea.

L’architettura religiosa

La moschea di Bibi-Khanym nel XV secolo era un importante e rinomato centro religioso islamico. Recentemente, poiché poco è sopravvissuto del complesso strutturale originario, è stata oggetto di un restauro. Fu fatta costruire da Tamerlano, anche se secondo diverse fonti fu in realtà sua moglie a volerla e a ordinare di realizzarla. La moschea racchiude un cortile interno quadrato, ha quattro minareti e una cupola gigantesca, alta quaranta metri.

Bibi Khanym moschea samarcanda
Bibi Khanym

Sha-I-Zinda è una necropoli che conta circa venti edifici elegantissimi, realizzati a partire dall’XI secolo fino al XIX secolo. In questo luogo, la leggenda vuole che sia sepolto Kusam Ibn Abbas, cugino del profeta Maometto. La necropoli è composta da tre parti in cui si trovano i mausolei, le strutture principali sono collegate tra loro da arcate. Anche qui, il blu è il colore predominante, le facciate intarsiate in delicati e minuscoli disegni virano dal turchese al bianco al blu intenso, fino all’oro delle decorazioni.

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Shah-i-Zinda

Gur-e Amir è il mausoleo di Tamerlano. L’aspetto dell’edificio è noto, a renderlo caratteristico è una particolare cupola azzurra, dal diametro di quindici metri. nel mausoleo riposano, oltre al condottiero Tamerlano, anche i suoi figli e i suoi nipoti. Il mausoleo è stato realizzato nel XV secolo appunto dalla dinastia Timuride, lo stile architettonico è quello tradizionale dell’Azerbaijan. Si presenta come una torre sormontata dalla celebre cupola, all’interno ci sono le tombe.

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Gur-e-Amir

Come arrivare

Raggiungere Samarcanda dall’Italia è semplice grazie a diverse compagnie aeree. Solitamente è previsto uno scalo. Tra le compagnie aeree che permettono di raggiungere la città uzbeka, ci sono l’Aeroflot russa e la Turkish Airlines.

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