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Visitare Stoccolma in pochi giorni

Visitare Stoccolma in pochi giorni

Con il viaggetto che ho avuto il piacere di fare con due mie amiche a Stoccolma, ho finalmente messo un piede in Scandinavia!
Una città moderna, al passo con i tempi, una vera bellezza. Non vi aspettate una di quelle città ricche di monumenti e luoghi storici da visitare: Stoccolma si apprezza per tutto quello che è: bagnata dal Mar Baltico e dal lago Malaren, la città si sviluppa su 14 isole ricche di parchi sempreverdi. Stoccolma è la patria del design mondiale nonché l’incubatrice di tendenze artistiche e musicali.

Ma facciamo un passo alla volta. Il periodo in cui siamo state a Stoccolma è fine ottobre, 4 giorni a cavallo con il ponte dei morti. Faceva già freddo, infatti il giorno in cui siamo andate via ha iniziato a nevicare.

Nonostante ciò abbiamo beccato delle giornate di sole indimenticabile, che dà ovviamente tutta un’altra atmosfera alla città.

In questo articolo troverete i principali luoghi di Stoccolma che abbiamo scelto di visitare, alcuni consigli utili ma soprattutto la lista dei posti dove abbiamo mangiato, perchè, avendo avuto la fortuna di essere stati consigliati da persone che vivono da anni nella capitale svedese, abbiamo scoperto che è una città dove si mangia molto bene, anche contenendo i costi.

Consigli utili

In aeroporto abbiamo acquistato TravelCard per 72 ore, che ci ha permesso di spostarci in lungo e il largo con i mezzi, compreso i traghetti (e per inciso, hanno un sistema di controllo -e controllori – dei biglietti molto efficiente).

Per pernottare invece abbiamo optato per un 3 stelle in piena Södermalm, a cinque minuti da due linee diverse di metro. Il quartiere è uno dei più belli e ambiti, pieno di locali: l’ideale per vivere un po’ la vita notturna della città.

Per visitare la città ho comprato questa guida Stoccolma. Con cartina

Cosa visitare a Stoccolma in pochi giorni

Gamla Stan è il primo luogo da visitare a Stoccolma: è il quartiere storico.
Gustatevi il quartiere dalle casette di colore giallo e rosso che avete sempre visto in cartolina, le stradine articolate e intricate. Non andate via senza visitare la piazza che ospita il Museo Nobel e il Palazzo Reale con il cambio della guardia.

Qui potrete trovare gli unici negozietti di souvenir presenti nella città: vi potete sbizzarrire a scegliere i vostri regalini in negozietti cretivi. Per quanto riguardo i prezzi, sono senz’altro sopra la media italiana, ma con un po’ di oculatezza si sopravvive senza soffrire troppo!

Una foto pubblicata da Serena Prudenzano (@seren_dipity982) in data:

“… e poi perdetevi tra i vicoletti del caratteristico centro storico”

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Una foto pubblicata da Rosanna Carrizzo (@roxcarrizzo) in data:

Il secondo giorno siamo andate in traghetto a Skansen, sull’isola di Djurgården, una delle attrazioni imperdibili della città. Skansen è un museo e un parco all’aperto inventato e costruito nel lontano 1891 da Artur Hazelius, per raccontare ai visitatori come vivevano un tempo gli svedesi. Questo luogo infatti, è una Svezia in miniatura: in pratica raccoglie tutte le tipologie di habitat esistite in Svezia nei secoli: circa 150 abitazioni tradizionali e altre strutture provenienti da ogni parte del paese, con tanto di villaggi, scorci naturalistici ed esempi di attività commerciali e industriali del paese. Quasi tutte le abitazioni sono visitabili e abitate da persone (attori) che, vestite con gli abiti del tempo, raccontano chi abitava quegli edifici e come si svolgeva la loro vita. In tipografia, il tipografo vi racconterà come venivano stampati i libri, usando realmente i macchinari dell’epoca. Inoltre, il piccolo zoo esistente rende Skansen un luogo d’attrazione per i bambini, che potranno divertirsi a conoscere gli animali tipici del nord europa come alci, renne, linci, lupi e orsi e tanti altri.
A Skansen potrete divertirvi a fotografare le curiosità offerte da questo posto. Noi ci siamo trovati con i colori caldi dell’autunno, ma ogni stagione porta con sé la sua magia.

#Autumn in #Stockholm.. Colori come nelle favole!

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Indietro nel tempo… In una vecchia tipografia

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#Riflessi d’#autunno nel vecchio villaggio di #skansen

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Nel pomeriggio siamo andati a visitare l’unico Museo che abbiamo inserito nella lista: il Fotografiska. Ci siamo trovate con una mostra permanente dedicata ad Anton Corbijn, il fotografo delle rockstar.

Il terzo giorno abbiamo fatto una piccola gita fuori porta: siamo andate a visitare la residenza estiva dei reali di Svezia, a Drottningholm (si raggiunge facilmente prendendo un autobus dalla fermata metro Brommaplan). La parte più antica della residenza, d’ispirazione rinascimentale, è stata costruita nello stesso periodo della reggia di Versailles. In realtà, anche rispetto alla nostra Reggia di Caserta, i reali svedesi sono molto meno eccentrici e sofisticati. Più moderati, potrei dire.
Abbiamo anche visitato l’interno, ma mi sento di dire che il costo del biglietto – 12 euro – non vale assolutamente la pena, poiché la parte aperta al pubblico non è molto ampia e in mezz’ora la si visitacon tranquillità.

Exit Music (breath, keep breathing)

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Il parco esterno e interno sono invece molto interessanti, soprattutto – immagino – nel periodo primaverile, con la fioritura del parco.

 

Consigli per mangiare a Stoccolma

Cosa ho adorato più di tutto? Il pane e burro che servono appena ci si siede al tavolo! Non si sa quanto ne abbiamo mangiato (senza neanche ingrassare!).
Fate attenzione soprattutto all’orario di cena, non è come in Italia che si va a oltranza! A parte il venerdì e il sabato, l’ultima prenotazione che accettano è massimo alle 21.

Come dicevo all’inizio, alloggiare nel quartiere di Södermalm è stato utilissimo per la scelta dei locali serali. La prima cena l’abbiamo passata al Restaurang Aktiebolaget Kvarnen, locale tipico svedese in tutto e per tutto. Inutile dire, abbiamo mangiato benissimo: qualcuno di noi ha ordinato le famose polpette svedesi e addirittura uno stufato di renna. Naturalmente sono piatti unici, presentati già con contorni (spesso patate in tutte le salse).

Un altro ristorante di cucina svedese sempre a Södermalm, è il Pelikan. Qui abbiamo preso il salmone: inutile ogni confronto con quello che arriva in Italia.

Sempre in zona, l’ultima sera, stanche morte e con voglia zero di allontanarci troppo dall’hotel, abbiamo optato per un ottimo ristorante Thai, Orkidé. Anche qui usano la porzione unica, quindi piatti abbondanti.

E sempre in tema di cucina asiatica una sera ci siamo dirette (per questioni di orario e anche per staccare dal cibo svedese – mooooolto nutriente!) verso un buon (caro) giapponese: alla fine siamo riuscite a prenotare al Roppongi, nel quartiere Kungsholmen.

Il brunch a Stoccolma

Come raccontavo più su, il primo giorno di visita lo abbiamo passato a Gamla Stan. Cercavamo un posto carino, tipico, dove pranzare senza spendere troppo. Come potete immaginare non è semplice a Stoccolma. Comunque, mentre visitavamo il quartiere ad un certo punto ci salta all’occhio un locale: Under Kastanjen. Sulla lavagnetta promuovevano il brunch a 12 euro. Frequentato anche da svedesi, ci siamo decise a pranzare qui: il locale è davvero adorabile.

Così come è adorabile che a Stoccolma caffè e the sono sempre in un angolino a disposizione di tutti, gratuitamente.

gamla stan

E ancora un altro locale dove abbiamo pranzato è Hemma Vasasta, nell’omonimo quartiere da cui prende il nome. Ci siamo rinfocillate con un brunch alle 3 del pomeriggio. Hanno un menù del giorno del costo di circa 10 euro. È possibile pranzare con poco anche a Stoccolma, l’importante è sapere dove!

 

Caffetteria a Stoccolma

Se volete provare un buon caffè e un ottimo dolce, sappiate che il Wienercaféet, in Biblioteksgatan 6, è il più figo che abbiamo provato. Si trova nell’elgantissimo quartiere di Ostermalm, poco distante dalla stazione centrale.
Wienercaféet esterno

Wienercaféet dolce

Dove uscire la sera a Stoccolma

Gente del luogo ci raccontava che la città prende vita il venerdì e il sabato. Per il resto, le persone sono molto tranquille e durante la settimana preferiscono dedicarsi agli hobby e riposarsi dal lavoro.

La nostra prima serata a Stoccolma l’abbiamo passata in un locale molto particolare: Ugglan. In pratica qui si gioca, ma non ai soliti gochi da tavolo, no. Biliardo, biliardino, bowling e chi più ne ha più ne metta. Naturalmente ci hanno portato persone che ci vivono, da sole non si saremmo mai riuscite! Come funziona: ingresso 5 euro, consumazione a parte se ordinata. Più costo del gioco che si sceglie, per tempo e numero di persone.

Sabato sera invece abbiamo optato per qualcosa di più consono alla serata: l’Hotel Skandic in pieno Soderlmalm, dedica le sale del piano terra al divertimento notturno, con tanto di bar e djset. I cocktail non sono proprio economici, è il prezzo da pagare per vivere “la notte” nella capitale svedese.
Un altro consiglio di italiano che vivono a Stoccolma: evitate di ordinare il vino, preferite anzi la birra, poiché per noi la spesa non vale la candela.

Altro locale di tendenza nelle vicinanze è lo Sky Bar, al trentesimo piano di un palazzo in cemento. È possibile anche cenare o fare aperitivo. La particolarità è che ha una vista a dir poco meravigliosa su Stoccolma, quindi anche salire per poi riscendere vale la pena. Divertitevi a guardare il feed del locale su Instagram.

 

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