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di Silvia Lisena

 Chiuso tra Adriatico ed Appennini, l’Abruzzo si estende con la sua moltitudine di riserve e parchi naturali, circondato da un’aura medievale e rinascimentale che ne caratterizza i paesi.
Meta di turismo balneare e non, offre un panorama davvero variegato tra gli impianti sciistici del Corno Grande del Gran Sasso, colline, litorali sabbiosi e persino i noti pontili su palafitte della Costa dei Trabocchi. Ma l’Abruzzo inoltre è in grado di infondere negli animi di chi lo visita un potente senso di resilienza, sprigionato dalle rovine che ancora si portano dietro le cicatrici del grande sisma avvenuto nel 2009 ma che non per questo si dichiarano sconfitte.

Cosa vedere in Abruzzo

Se avete in mente di programmare una gita in Abruzzo all’insegna del relax e della cultura, ecco sei città che non potete assolutamente perdere!

Avezzano

Con una popolazione di poco meno di 50mila abitanti, questa città è situata nella regione della Marsica e fa derivare il suo nome probabilmente dal toponimo prediale Avidianum nel cui fondo risiedeva infatti la gens Avidia. Le sue origini, quindi, sono molto antiche e risalgono in modo definito al periodo tra l’VIII e il V secolo a.C., ma è solo in epoca medievale che vennero concretamente poste le basi del nucleo urbano. Nel secolo scorso, Avezzano fu colpita da due eventi funesti: il terremoto della Marsica nel 1915 che causò oltre 10mila vittime e i ripetuti bombardamenti che, durante la Seconda Guerra Mondiale, la distrussero per oltre il 70%.

Entrando nella città, dirigetevi in piazza Torlonia, dominata da una bronzea fontana monumentale dono di Anna Maria Torlonia nel 1899, ed incamminatevi verso l’omonima Villa adiacente: essa è un grande parco urbano a pianta rettangolare che presenta una notevole biodiversità floristica caratterizzata da cedro del Libano, ciliegio giapponese, acacia e gingko. Qui potrete ammirare il Palazzo Torlonia, crollato quasi completamente a causa del sisma del 1915 e ricostruito un decennio dopo, come simboleggia l’effigie dell’araba fenice sul rogo inclusa nello stemma di famiglia.

Avezzano

Numerosi sono i siti archeologici da visitare: iniziando dalla Collegiata di San Bartolomeo fino alla Grotta di Ciccio Felice alle pendici del monte Salviano, passando per i Cunicoli di Claudio, vi potrete perdere in un percorso immersivo capace di riportarvi indietro nel tempo.

A sette km a nord di Avezzano sorge il piccolo centro di Alba Fucens, ossia una ex colonia di diritto latino alle pendici del monte Velino ora adibita a città commerciale: è un gioiello storico tutto da esplorare nei meandri dei suoi edifici religiosi, anche pagani, e tra le rovine del suo anfiteatro nei pressi del quale è possibile gustare un’autentica cena romana nelle caratteristiche ciotole di terracotta durante una delle tante sagre estive che animano il paese.

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L’Aquila

Capoluogo di regione, sorge tra gli antichi centri di Amiternum e Forcona entro cui nacque l’odierna città sviluppatasi soprattutto sotto il dominio asburgico: in quell’area era presente il monastero di Santa Maria ad Fontes de Acquilis da cui deriva il nome che si accompagna al motto “Immota manet” (probabilmente un richiamo ai versi virgiliani che celebrano la resistenza dell’albero della quercia) e all’abbreviazione PHS (“Publica Hic Salus”).

Sebbene molti edifici siano crollati o risultino gravemente danneggiati dal violento sisma del 2009, la città merita comunque un viaggio di rimembranza tra le antiche glorie: si può vedere il Palazzo del Governo, sede di Prefettura e Archivio di Stato fino a tale anno, era già stato distrutto in un precedente terremoto del 1703 e presenta una facciata con un portico d’ingresso rivestito in pietra e una balconata sospesa su un paio di colonne doriche.

 

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Simboli della ricostruzione sono anche la Cappella delle Vittime del 2009 e l’Auditorium del Parco ideato da Claudio Abbado e realizzato da Renzo Piano nel 2012.

Infine, un altro tipico monumento della città è la Fontana delle 99 Cannelle (o Fontana della Rivera): situata nei pressi del fiume Aterno, è caratterizzata da 93 mascheroni in pietra e 6 cannelle singole da cui fuoriesce l’acqua (sebbene la sorgente rimanga segreta a tutt’oggi) e che rappresenterebbero i 99 castelli del circondario che contribuirono alla fondazione della città. Sedetevi ai bordi della fontana e contemplatela nella sua magnificenza, ricordando quanto ne scrisse il poeta Ezra Pound: “Su di essa, un altare per le ninfe”.

 

Ovindoli

Spostandoci in montagna, ecco una bellissima meta inclusa nel club dei Borghi autentici d’Italia e all’interno del parco naturale regionale Sirente-Velino: attrae molti turisti in periodo invernale perché sede di una stazione sciistica sul monte Magnola appartenente al comprensorio delle Tre Nevi assieme a Campo Felice (2222m).

Qui ci sono impianti dedicati ai vari sport, adatti alle esigenze di tutti, come snowboard, sci e telemark, oltre che piste di risalita come cabinovie e strumentazioni tecnologiche per l’innevamento artificiale. Nei dintorni si possono inoltre trovare stabilimenti per il noleggio delle attrezzature e numerosi punti di ristoro.

ovindoli
Foto di Valeria Castiello

Prima di trasferirci nella zona marittima, non possiamo esimerci dal menzionare il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, caratteristico per la sua estensione di 150mila ettari ed una sorprendente biodiversità floristica e faunistica che conta 2651 piante censite, 500 cervi, 11 coppie di aquile reali e 120 lupi. Una comunione tra natura e borghi storici dove riaffiorano i profumi e i sapori della tradizione gastronomica locale, il Parco offre un’esperienza indimenticabile a chi decide di intraprendere uno dei molteplici itinerari consultabili sul sito ufficiale.

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Per un soggiorno al mare, invece, ecco tre luoghi tra cui scegliere!

Alba Adriatica

Situata nei comuni Città Territorio-Val Vibrata in provincia di Teramo, questa piccola località è stata insignita della Bandiera Blu d’Europa vantando un primato di ben 13 volte. Con hotel, residence e appartamenti in affitto, è una delle mete abruzzesi più ricercate per una vacanza per tutta la famiglia, in quanto garantisce un comfort universale.

Tra un bagno e l’altro, prendetevi qualche ora per una passeggiata sul Lungomare Guglielmo Marconi, attraversato da una pista ciclabile che arriva fino in Puglia e adornato dall’imponente Fontana Nilo. Per i più giovani, invece, la movida è assicurata con gli eventi estivi organizzati dal Gattopardo, ex Villa Chiarugi ed ex night club ora adibito a disco dance con serate di musica latina e DJ set, offrendo anche servizio ristorante con menu a base di pesce.

Giulianova

Situata anch’essa in provincia di Teramo, fu costruita dal duca Giulio Antonio che ne voleva dare un esempio di città ideale rinascimentale. Con le sue spiagge sabbiose, è un’altra meta caratteristica di turismo balneare adatta a famiglie con bambini e persone con disabilità. Il lungomare offre una passeggiata deliziosa di 700m dove d’estate è possibile avere un assaggio della vita cittadina movimentata dai mercati e dalle fiere di stagione. Un altro punto d’interesse è senza dubbio la Salita Monte Grappa che un tempo conduceva alla Porta Marina da cui si accedeva alla vecchia città e che offre uno straordinario belvedere.

 

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Vasto

Situato in provincia di Chieti, è stato per molto tempo un borgo marino e un importante porto dell’Adriatico ed oggi è comune capofila della Costa dei Trabocchi.

Centro turistico per la balneazione, affascina con le sue spiagge sabbiose e le acque azzurre (ma attenti alle meduse!) che anche quest’anno sono state insignite della Bandiera Blu; al pomeriggio, vi consigliamo un giro nel rione romano di Histonium, ossia “Guasto d’Aymone” e “Guasto Gisone”: tra palazzi storici e resti di mura, potrete assaporare appieno la dualità tra antichità e modernità che rende Vasto immutabile nel tempo.

 

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In Copertina: Chiesetta della Madonna della Pietà vicino a Rocca Calascio, sullo sfondo la catena del Gran Sasso, Abruzzo – Foto di alessandra barbieri da Pixabay

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