Tempo di lettura ⏱: 6 minuti

di Silvia Lisena

Un ibridismo preponderante domina il Friuli-Venezia Giulia, regione a statuto speciale caratterizzata da una dualità spirituale italiana e slovena, oltre che da una forte impronta romana a livello storico (infatti il nome Friuli è strettamente correlato all’omonima città fondata da Giulio Cesare, mentre il nome Venezia Giulia si richiama alla popolazione dei Venetici e alla gens Iulia).

Questa regione offre anche una sorprendente varietà paesaggistica, tra laguna, montagna, collina e magredi: pertanto, le esperienze che ivi si possono assaporare sono molteplici e assolutamente capaci di soddisfare anche i gusti più esigenti.

Ma visitare il Friuli-Venezia Giulia significa, soprattutto, entrare in contatto con una cultura forte, indipendente e orgogliosa, abbracciandone tutte le inflessioni linguistiche e lasciandosi affascinare dalla compresenza della doppia etnia che ne determina la stupefacente unicità.

Luoghi da vedere in Friuli-Venezia Giulia

Abbiamo scelto un itinerario che tocca i diversi luoghi naturali e borghi storici per offrirvi l’opportunità di godere di un’esperienza veramente totalizzate e indimenticabile!

Udine, la città che cambia

Capoluogo storico della sotto-regione del Friuli, oggi è sede della UTI del “Friuli centrale”. Fu abitata sin dal Neolitico, come testimoniano i resti archeologici ritrovati nei dintorni del Castello, ma conobbe la propria epoca aurea sotto la Repubblica di Venezia a cui appartenne per oltre tre secoli: attualmente conserva il tipico impianto urbanistico dei borghi medievali, essendosi sviluppata interamente attorno al colle del Castello.

Iniziate il vostro giro a partire proprio dal suddetto monumento, oggi sede di alcuni tra i principali musei civici, ristrutturato all’inizio del XVI secolo sulle basi di un’antica altura che, secondo la leggenda, era stata voluta da Attila durante il saccheggio di Aquileia nel 452. Il Castello possiede un piazzale antistante dove si svolgono eventi teatrali e musicali, tre piani con svariate sale tra cui spicca il Salone del Parlamento, ornato da decorazioni di Giovanni da Udine (allievo di Raffaello), che ospitò le riunioni del Consiglio della Patria del Friuli che costituì uno dei primi esempi mondiali di organizzazione parlamentare. A fianco del Castello, merita un salto la Casa della Contadinanza, ossia sede della rappresentanza dei contadini del Friuli, sede dell’armeria reale ed oggi locale per la degustazione di prodotti locali.

Piazza Giacomo Matteotti
Piazza Giacomo Matteotti – Foto di manfred Kindlinger da Pixabay

Scendendo dalla strada del Castello, si arriva in Piazza Libertà dove è possibile ammirare la Loggia del Lionello, edificio quattrocentesco costruito con pietre bianche e rosa a sequenza alternata e la cinquecentesca Loggia di San Giovanni di stampo brunelleschiano, con l’annesso tempietto e Torre dell’Orologio

Successivamente raggiungete la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, ossia il Duomo della città, edificata nel 1236 e restaurata nel corso degli anni, attualmente ha uno stile trecentesco ed è caratterizzata da un particolare campanile a forma tozza e due imponenti portali sulla facciata di stampo tedesco raffiguranti scene tratte dalla storia di Cristo e la Redenzione.

Piazza Giacomo Matteotti è un gioiellino: è la più antica piazza della città dopo Piazza della Libertà. Per poterla ammirare nella sua bellezza bisogna posizionarsi al centro dove c’è la fontana eseguita dallo scalpellino Mastro Cipriano.

Un tuffo tra lo stile barocco e Liberty è d’obbligo per una perfetta esperienza artistica, attraverso un giro tra i vari palazzi della città come Palazzo della Provincia (barocco), Palazzo Comunale (liberty), ma anche Casa Grande (ex sede della filiale di Banca d’Italia) e Palazzo Antonini-Cernazai (attuale sede della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Udine); una menzione a parte va a Casa Cavazzini, edificio storico caratterizzato da affreschi sacri e profani che costituiscono un’importante testimonianza della pittura gotica friulana, attualmente è sede del Museo di arte moderna e contemporanea

 

Cividale del Friuli, sin dai tempi dei romani

Questa città vanta un’antica tradizione romana, essendo stata infatti fondata da Giulio Cesare, ma poi anch’essa cadde sotto il dominio della Serenissima; nel 1979 fu insignita della medaglia d’argento per la sua attività nella lotta partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale.

Analogamente alla sua tradizione, iniziate la vostra visita partendo dal Palazzo Comunale, edificato sui resti di un’antica domus romana del I secolo d.C., e contemplate all’esterno la statua di Giulio Cesare, testimonianza della gloria che fu.

Successivamente entrate nel Duomo di Santa Maria Assunta, edificato nella metà del XV secolo e ricostruito in quello seguente in pieno stile rinascimentale, soffermandovi davanti alla Pala d’Argento di Pellegrino II che riveste un’importanza enorme nella storia dell’oreficeria medievale italiana e non mancate di visitare il Museo cristiano che ospita due opere scultoree longobarde (l’ara di Rachtis e il battistero di Callisto).

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Andrea Andassio (@andreaandassio)

La tradizione longobarda riaffiora anche nei numerosi reperti conservati nel Museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli ubicato all’interno del Palazzo Pretorio, edificato nel 1565 dall’architetto Andrea Palladio

Dopo aver fatto un giro attraverso le varie dimore nobiliari della città, imponenti testimonianze architettoniche risalenti al periodo compreso tra il XIV e il XIX secolo, dirigetevi infine verso il Ponte del Diavolo, simbolo di Cividale del Friuli: esso è una massiccia costruzione in pietra datata al 1442, che attraversa il fiume Natisone ed è ripartito in due arcate, ed è il luogo ideale per ammirare una vista mozzafiato su una profonda gola.

 

Venzone, il borgo più bello d’Italia

Insignito, dal 1965, del titolo di “monumento nazionale” tra i borghi più belli d’Italia (è stato eletto “Borgo dei borghi 2017”), questo comune appartiene alla UTI del Gemonese ed è ubicato all’interno del Parco naturale delle Prealpi Giulie configurandosi come il punto di intersezione tra la valle del Tagliamento e il Canal del Ferro.

Originatasi intorno al 1258 per volere del signore Glizoio di Mels, Venzone ricoprì nel corso degli anni un importante ruolo nelle guerre, tanto da diventare terra di reclutamento delle truppe alpine: ancora oggi, addirittura, nella caserma Feruglio ha sede l’ Reggimento Alpini.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Alessandro (@alessandro_cabai)

Tra i luoghi d’interesse della città, vi consigliamo il Duomo dedicato a Sant’Andrea Apostolo, edificato originariamente all’inizio del XIV secolo e recentemente ricostruito per anastilosi, che appartiene alla forania della Pedemontana. Nella cripta del battistero di San Michele, vicino al Duomo, sono conservate cinque delle 21 mummie rinvenute nella zona nel XVII secolo in perfetto stato di conservazione grazie ad una particolare combinazione di fattori naturali: tra esse, spicca quella del nobile Paolo Marpillero

È meritevole approfittare delle vaste aree verdi che fanno da sfondo a Venzone e concedervi una passeggiata tra i boschi e nella zona protetta che ospitano una sorprendente varietà faunistica (orsi, linci, caprioli, stambecchi e grandi carnivori), ma potete anche dirigervi al Laghetto Pelas nella frazione Borgo San Giacomo.

 

Duino e i suoi castelli

Sito nel triestino, questo borgo spicca già per la sua suggestiva posizione sulla riviera a falesie. Il principale luogo d’interesse è il Castello, dove per altro si raccoglie il centro storico, costruito in stile medievale sul finire del XIV secolo sulle rovine di un avamposto romano: l’edificio è avvolto dalla leggenda della roccia nella baia che si suppone essere l’incarnazione della Dama Bianca (la moglie di uno dei signori che ivi risiedevano).

Inoltre, proprio nel Castello il poeta praghese Rilke nel 1912 ebbe l’idea delle Elegie duinesi mentre era in visita alla principessa Maria della Torre e Tasso: a partire da ciò e in suo onore, venne intitolata la famosa passeggiata panoramica detta sentiero Rilke. Lungo 2 km, questo percorso colpisce per la sua suggestiva bellezza, snodandosi da Sustiana a Duino, caratterizzato dalla presenza di postazioni belliche aperte sul mare e una vista mozzafiato sull’intero golfo di Trieste. 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Sara Taiocchi (@capraorobica)

Grado, la prima Venezia

Nota località turistica e balneare, questa piccola città di neanche 9mila abitanti è stata soprannominata la “prima Venezia”: infatti, sin dagli albori svolse il ruolo di porto di servizio, fu teatro di varie battaglie navali e, durante il dominio della Serenissima, divenne un importante punto di controllo di gran parte del litorale alto-adriatico. È collegata alla terraferma da un ponte costruito nel 1936 ed ha un impianto urbanistico molto raffinato e basato su anfratti e canali che appunto ricordano il capoluogo veneto.

Oltre che per le sue basiliche paleocristiane (Basilica di Sant’Eufemia e Basilica di Santa Maria delle Grazie), Grado affascina per la sua laguna caratterizzata da una grande varietà floristico-arborea e faunistica e dai casoni, ossia piccole costruzioni in paglia che un tempo erano utilizzate dai pescatori locali, oltre che per le sue spiagge lunghe e sabbiose con fondali bassi.

 

Aree naturalistiche in Friuli-Venezia Giulia

Se volete fare un viaggio in Friuli-Venezia Giulia totalmente all’insegna della natura, ecco alcune zone che fanno per voi!

  • Tra Italia e Slovenia, in provincia di Gorizia, si estende il Collio, una zona ricca di colline e vigneti dove è fiorente una pregiata produzione del calibro di Pinot, Sauvignon, Collio Bianco, Collio Rosso e Merlot, oltre che di salumi, prugne e radicchio locali.
  • In provincia di Udine si estende la Carnia, una regione montana comprendente le Alpi Carniche e dotata di una grande importanza storica. È stata per lungo tempo una zona di amministrazione e di evangelizzazione come dimostra il Cammino delle Pievi, ossia un sentiero escursionistico che vi permetterà di esplorare le 10 parrocchie (maggiori info qui). Un’esperienza immersiva nella natura, accompagnata da qualche sprazzo di storia relativa alla Prima Guerra Mondiale, è possibile farla nelle località di Paluzza (dove spiccano i musei all’aperto del Freikofel con i loro sistemi trincerati di alta montagna), Forni di Sopra (impianto sciistico), Forni Avoltri, Tolmezzo e il Prato Carnico. Una visita alle terme di Arta, invece, è d’obbligo per regalarvi un paio d’ore di benessere per tutta la famiglia.
  • Per una piacevole gita al lago vi consigliamo Cave del Predil, frazione di Tarvisio (UD), che sorge nella Val del Rio del Lago: tra i luoghi d’interesse citiamo la Miniera di Raibl (maggiori info su orari e tariffe qui), il Museo Storico Militare “Alpi Giulie” (maggiori info su tariffe qui) e il Lago del Predil di origine glaciale. Oppure potete dirigervi verso il Lago di Barcis in Valcellina (PN), un lago artificiale dalle acque cristalline e molto noto per alcuni sport lacustri.
  • Infine, se amate la montagna vi consigliamo l’altopiano calcareo del Canin, in provincia di Udine al confine con la Slovenia: è una delle cime più belle del Friuli e oggetto di canto degli alpini, caratterizzato dalla presenza di grotte sul versante italiano e sloveno che arrivano fino a 1500 m di profondità (maggiori info sugli itinerari di trekking qui).
Condividimi!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •