Itinerari dall’Umbria. Cosa vedere a Perugia in due giorni

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In questo itinerario vi sveleremo cosa vedere a Perugia, città d’arte, ricca di storia e monumenti, centro culturale importante, meta di numerosi turisti ma anche di studenti provenienti da tutte le parti del mondo, grazie all’Università per Stranieri che li accoglie con orgoglio.

Cosa vedere a Perugia

Perugia è una città che ha subito diverse influenze culturali per via degli insediamenti che si sono succeduti nel corso dei secoli: etruschi, romani, ostrogoti, bizantini, nonché i carolingi attraverso il papato.

Capoluogo della verdeggiante Umbria, Perugia sorge a circa 450 mt s.l.m., anche se il punto più alto della città conosciuto come Porta Sole raggiunge un’altezza di 493 mt s.l.m: il centro storico si sviluppo tutt’intorno a questo punto, in parte circondato da antiche mura di origine etrusche e medievali.


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La Cattedrale di San Lorenzo

Venne realizzata tra il 1345 ed il 1490. Al suo interno è conservato il Sacro Anello, la reliquia dell’anello nuziale della Vergine Maria; tra le opere più importanti conservate nel duomo è la Deposizione dalla croce di Federico Barocci del 1569.

 

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La Fontana Maggiore e Palazzo dei Priori

Fontana Maggiore, di epoca medievale (1275-1278), è uno dei principali monumenti della città;
è costituita da due vasche marmoree poligonali concentriche sormontate da una tazza bronzea, decorate a bassorilievi finemente scolpiti da Nicola e Giovanni Pisano.

Il Palazzo dei Priori è un palazzo pubblico dell’età comunale, edificato tra il 1293 e il 1443 in stile gotico; è possibile accedervi dalla piazza attraverso un portale duecentesco ornato dalle statue del grifo e del leone e si sviluppo lungo Corso Vannucci. Ancora oggi è sede del Municipio.

 

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Il Nobile Collegio del Cambio (XV secolo)

È una parte del Palazzo dei Priori, celebre soprattutto per la sala delle udienze affrescata dal Perugino e dalla sua scuola.

 

La Cappella di San Severo

All’interno si trova un affresco dipinto nella parte superiore da Raffaello nel 1508, ed in quella inferiore dal Perugino nel 1521). La cappella è attigua ad una chiesa -omonima- costruita nel XVIII secolo ed infatti la citata cappella è un ambiente residuo di una precedente costruzione.

 

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Cosa vedere a Perugia: il Pozzo Etrusco

Situato in piazza Danti, profondo circa 40 metri, il Pozzo Etrusco risale alla seconda metà del III secolo a.C.; in antichità è stato la principale fonte di approvvigionamento idrico della città.
perugia pozzo etrusco

 

Il Tempio di Sant’Angelo

Da vedere a Perugia il Tempio di Sant’Angelo, chiesa paleocristiana del V secolo, sorta sul precedente tempio pagano. Raro esempio di struttura religiosa a pianta circolare, ha al suo interno un colonnato in marmo e capitelli corinzi di origine romana.

 

Il mosaico romano di Santa Elisabetta

Il Mosaico di Orfeo e le fiere o di Santa Elisabetta è un’opera di maestranze romane del II secolo, che sorgeva nei pressi delle antiche terme romane. In età cristiana su di esso venne costruita la Chiesa di Santa Elisabetta, della quale restano le mura perimetrali.

perugia mosaico romano
Foto: http://turismo.comune.perugia.it/

Cosa vedere a Perugia: Porta Sole e gli Archi

Era una delle più antiche porte d’ingresso etrusche di Perugia, Dante Alighieri la cita nel Paradiso poiché aveva la sua collocazione originaria nel punto più alto della città, l’omonimo colle del Sole. Infine, l’Arco della Mandorla o Porta Eburnea situato in piazza Mariotti, modificata anch’esso nel medioevo, e l’Arco di Sant’Ercolano o Porta Cornea (seconda metà del III secolo a.C.) che si trova sulle omonime scalette di Sant’Ercolano, anch’essa rivisitata in epoca medievale.

The Etruscan Arch in the wall of Perugia

 

La Rocca Paolina

Tra i luoghi da vedere a Perugia, la Rocca Paolina: la fortezza fu costruita a sud dell’antico assetto murario etrusco tra il 1540 e il 1543, per volere di Papa Paolo III.
Progettata da Antonio da Sangallo il Giovane, ingloba porta Marzia. Fu quasi completamente rasa al suolo subito dopo l’unificazione dell’Umbria al Regno d’Italia, ma già in età napoleonica aveva subito una parziale demolizione. Oggi restano quasi intatti gli imponenti sotterranei (gran parte della Rocca Paolina si sviluppava nel sottosuolo) con i basamenti degli edifici medievali che, insieme alla Porta Marzia, vennero inglobati al momento dell’erezione del fabbricato.

 

La Chiesa di San Domenico

Fondata nel 1304 e ristrutturata dal Maderno nel XVII secolo, la Chiesa di San Domenico è la più grande struttura religiosa di tutta l’Umbria. Autentico capolavoro della scultura del XIV secolo, conservato nella basilica è il monumento funebre a Benedetto XI. Di notevole pregio è anche il coro ligneo della fine del XV secolo.

 

La Chiesa e convento di San Pietro

San Pietro venne edificata intorno al 996 sopra la precedente cattedrale, la prima sede vescovile di Perugia, esistente sin dal VII secolo. L’entrata della chiesa è sul lato sinistro del chiostro seicentesco. Domina la basilica il campanile poligonale, costruito nel 1463-68 a linee gotiche fiorentine.

 

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Cosa vedere a Perugia: l’Ipogeo dei Volumni

È una tomba ipogea etrusca della seconda metà del II secolo a.C. Situata nella Necropoli del Palazzone (VI-V secolo a.C.) in località Ponte San Giovanni, costituiva la tomba della famiglia di Arnth Veltimna Aules.
Loc. Ponte San Giovanni -6 kmda Perugia – Info: tel. 075 393329

Il Complesso templare di San Bevignate

La chiesa sconsacrata di San Bevignate è un altro luogo assolutamente da vedere a Perugia: sorge nei pressi del cimitero monumentale di Monteluce ed è un’importante testimonianza della presenza templare a Perugia. La chiesa fu costruita nel 1256 sul luogo di un’antica “fullonica” (lavanderia) di età romana, su proposta dell’influente frate templare Bonvicino, originario di Assisi e stretto collaboratore (cubicolarius) di quattro pontefici. La chiesa fu dedicata a San Bevignate, che pare fosse un eremita molto venerato perugini, vissuto nell’area alcuni decenni prima e che Templari, Vescovo e Comune hanno tentato più volte di far canonizzare. Questa aspirazione spiega anche le grandi dimensioni dell’edificio, pensato in funzione del culto civico di san Bevignate, il cui corpo era ospitato sotto l’altare.

L’architettura austera, in pietra arenaria, a unica navata e voltata a crociera, richiama forme gotiche di ispirazione cistercense è in linea sia con altre chiese dello stesso periodo che con le forme architettoniche dell’ordine del tempio. Dell’antica lavanderia sono ancora oggi visitabili i cui resti, sopravvissuti sotto il pavimento.

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