Roma nascosta: i luoghi più belli e meno noti da vedere

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Roma è una città che non si finisce mai di conoscere, ed è proprio per questo motivo che voglio raccogliere in un articolo i posti meno noti della splendida Capitale italiana. Cominciamo, scopriamo insieme i luoghi della Roma nascosta.

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I luoghi di Roma nascosta

1. Galleria Sciarra

La Galleria Sciarra sorge nel centro di Roma, in una traversa di via del Corso. La Galleria altro non è che la parte centrale dell’edificio, cioè il passaggio pedonale coperto. Si accede da Via Marco Minghetti e Piazza dell’Oratorio. Ricco di partiture architettoniche, fu dipinto alla fine dell’800 da Giuseppe Cellini con motivi che richiamano lo stile Liberty-Belle Epoque. La Galleria è aperta al pubblico solo in orari d’ufficio (dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 18:30.

2. Basilica di Santa Maria Maggiore

La basilica di Santa Maria Maggiore è una delle quattro basiliche papali di Roma, situata nei pressi della stazione Termini. Tra tutte, è l’unica ad aver conservato la primitiva struttura paleocristiana. Se la facciata è bellissima, l’interno lo è ancor di più con le sue decorazioni in oro, affreschi e dipinti dettagliati sia sulle pareti che sui soffitti. Di particolare fascino è la cappella Borghese che presenta bellissimi dipinti e sculture in oro.

3. Roma nascosta, Basilica di San Clemente

La Basilica di San Clemente sorge nei pressi del Colosseo. Definita come Basilica Minore, la struttura della chiesa copre un arco temporale di circa duemila anni.
La basilica originale fu creata nel II secolo e la forma attuale fu completata nel 1123 d.C. Mentre la facciata non presenta nulla di speciale, l’interno è davvero spettacolare e si racconta attraverso numerose decorazioni e opere d’arte. In particolare, l’altare maggiore e il soffitto della seconda basilica sono caratterizzati da intricate opere d’arte e affreschi, decorati con rifiniture dorate e un’abbondanza di colori.

4. San Pietro dal buco della serratura a piazza dei Cavalieri di Malta

Sempre più noto ai turisti romani è la bellissima piazzetta settecentesca sull’Aventino, cinta da un muro bianco e decorata con obelischi e trofei militari.
Accostando l’occhio al buco della serratura del portone da cui si accede alle proprietà del Gran Priorato dell’Ordine di Malta, si può intravedere, in una prospettiva di galleria formata da un viale di piante appositamente tagliate, la cupola di San Pietro. Un effetto ottico che affascina anche il più cinico dei turisti!

5. Roma nascosta, Giardino degli Aranci

A 10 metri da piazza dei Cavalieri di Malta, sorge il Giardino degli Aranci, un luogo inaspettato. Percorrendo il viale adornato di pini romani, si può ammirare il panorama e la Cupola di San Pietro, che per un effetto prospettico si rimpicciolisce man man che ci si avvina. Al parapetto che chiude il viale alberato, godete del meraviglioso panorama sul centro storico della Città.

6. Via Piccolomini e via Gregorio VII

Per rimanere in tema Cupola di San Pietro, un altro punto magico della città è via Piccolomini: percorrendola in direzione San pietro, si può ammirare la Cupola di San Pietro in tutta la sua mestosità, come se fosse a un palmo dal naso. Man mano che ci si avvicina a San Pietro l’effetto prospettico la fa allontanare, creando, soprattutto grazie alle luci della notte, un effetto di grande meraviglia.

Un altra strada dove si può ammirare la Cupola in effetto prospettico è via Gregorio VII, da piazza Francesco Borgonincini Duca in direzione San Pietro.

7. Roma nascosta, San Pietro dal Ponte Umberto I

Ponte Umberto, progettato dall’architetto Angelo Vescovali, fu costruito negli ultimi anni dell’800. Fu dedicato al re d’Italia Umberto I, che lo inaugurò insieme alla consorte Margherita di Savoia. Il ponte collega il palazzo di Giustizia (meglio noto come Palazzaccio) con la zona circostante Piazza Navona. Da questo ponte potrete ammirare e scattare delle bellissime foto alla Basilica di San Pietro.

8. Roma nascosta, Villa Farnesina

Situata nello storico quartiere di Trastevere a Roma, Villa Farnesina è un fantastico esempio di complesso di ville rinascimentali ed è considerata un bell’esempio di architettura e design.
Costruita nel XVI secolo per Agostina Chigi, questa spaziosa villa ha cambiato proprietà nel corso degli anni e ora funge da museo. Oltre alla straordinaria architettura, la villa presenta anche affreschi bellissimi e dettagliati creati dai famosi artisti del Rinascimento di Raffaello. Ogni stanza è piena di opere d’arte iconiche e dettagli sontuosi ed è una vera gloria da ammirare.

9. Spezieria di Santa Maria della Scala (antica farmacia)

Tra una trattoria e l’altra, la caratteristica Piazza della Scala nel vivace quartiere di Trastevere ospita un vero tesoro: l’antica Farmacia Santa Maria della Scala, costruita nel chiostro della vicina chiesa. Oggi vende medicine moderne ma una visita all’antica spezieria al piano superiore ti fa tornare indietro nel 17 ° secolo quando era la farmacia della corte papale. È ancora gestito da monaci Carmelitani che ti guidano attraverso lo spazio suggestivo, pieno di vasi dipinti, bottiglie etichettate a mano e soffitti affrescati. È possibile organizzare un tour di visita prenotando telefonicamente in anticipo.

foto: scoprendoroma.info

10. La finta cupola della Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola

La finta cupola è una delle opere più famose del frate-pittore Andrea Pozzo: è strabiliante il gioco di prospettiva con cui l’artista ha creato la finta architettura attraverso la pittura. Pozzo sposta il punto di fuga della prospettiva verso la volta della navata, in questo modo cattura immediatamente il visitatore che avanza nella chiesa.

11. Chiesa del Gesù. Il Corridoio Pozzo nelle stanze Di Sant’Ignazio

Ancora meno noto è che il frate-pittore Andrea Pozzo, prima di dedicarsi alla cupola, realizzò un’opera ancor più incredibile: gli affreschi del corridoio che precedono le quattro stanzette della Casa professa dei gesuiti, a fianco della chiesa del Gesù, dove Ignazio di Loyola visse negli ultimi anni e dove morì nel 1556. Le cosiddette stanze di Sant’Ignazio ospitano anche affreschi del Borgognone. Il Corridoio del Pozzo è un’opera d’arte spettacolare, perché nonostante sia un corridoio relativamente contenuto dà l’impressione di essere molto più lungo grazie alla creazione di un’architettura simulata che trasfigura lo spazio.

Mentre si cammina lungo i tredici metri e mezzo della lunghezza, a ogni passo gli affreschi circostanti si muovono intorno a noi: le travi dipinte sulla volta si incurvano lateralmente, le mensole che le sorreggono sembrano sul punto di cadere, gli architravi paiono flettersi fino a diventare fluidi, le figure che raccontano i miracoli del santo si deformano fino ad assumere sembianze mostruose, le colonne dell’arco trionfale sembrano insistere su un pavimento che diventa sempre più scosceso man mano che si avanza. E così via.

12. La Casina delle Civette

Tra i luoghi della Roma nascosta scoviamo Casina delle Civette, una casa-museo stravagante immersa nel parco di Villa Torlonia a Roma. Progettato dall’architetto neoclassico Giuseppe Valadier, il parco ospitò la nobile famiglia Torlonia ed è noto per essere stato la residenza statale di Mussolini dagli anni ’20 in poi. Il parco ha numerosi musei interessanti ma la più insolita è sicuramente la Casina delle Civette, o “Casa dei gufi”, che è stata costruita per assomigliare a una capanna svizzera e presenta vetrate con figure animali, numerose logge, portici e torrette.

13. Chiesa di Dio Padre Misericordioso

L’architetto americano Richard Meier ha lasciato l’impronta su Roma nella forma di due edifici contemporanei: il famoso museo dell’Ara Pacis che contiene un Altare della Pace di 2.000 anni e la chiesa del Giubileo, spesso trascurata, nel quartiere orientale di Tor Tre Teste. Costruita tra il 1996 e il 2003, è una chiesa insolitamente contemporanea progettata per assomigliare a una nave con tre pareti curve e lucernari che lasciano entrare la luce nello spazio. La chiesa fu commissionata come parte del progetto del Millennio di Papa Giovanni Paolo II per celebrare il Giubileo del 2000.

14. Roma nascosta, La Domus Aurea

«Si fece costruire una casa che si estendeva dal Palatino all’Esquilino che chiamò dapprima transitoria e poi, quando la fece ricostruire, perché era stata distrutta da un incendio, aurea.» (Svetonio, Nerone, 31.1.)

La Casa d’oro era la villa dell’imperatore Nerone. Oggi è un incredibile sito archeologico che è stato aperto di recente al pubblico per visite guidate nei fine settimana. Questo enorme palazzo risale al 64 dC e fu costruito dopo il grande incendio che distrusse buona parte della città. Originariamente si estendeva su 80 ettari lungo alcuni dei colli romani, il Palatino, l’Esquilino, l’Oppio e il Celio e conteneva ben 300 stanze. Era ricoperto di foglie d’oro, stucco affrescate e pietre preziose, rendendolo uno dei più sontuosi palazzi mai costruiti nella storia.

Foto: Steve Heap / Shutterstock.com

Di tutto il complesso della Domus Aurea le parti sopravvissute alla distruzione successiva alla morte di Nerone e tuttora visibili sono:
– il padiglione sottostante le Terme di Traiano sul colle Oppio (la Domus Aurea per antonomasia),
– le opere murarie del ninfeo di Nerone sul Celio (liberamente visibili lungo via Claudia),
– un tratto dell’Arcus Neroniani, l’acquedotto sul Celio che derivava l’acqua dell’Aqua Claudia per il complesso neroniano (arcate visibili lungo via Santo Stefano Rotondo e in Piazza della Navicella).

15. Tempietto del Bramante

Il Tempietto del Bramante, situato nel cortile di San Pietro in Montorio dietro piazza Navona, è uno dei più grandi esempi di architettura del Rinascimento di Roma. Fu commissionato da Ferdinando e Isabella di Spagna, chiamato “Re Cattolico e Regina” da papa Alessandro VI nel 1494, per il loro figlio Giovanni che morì prematuramente nel 1497. Il tempio circolare, che riflette lo stile armonioso del Brunelleschi, presenta colonne toscane, un modanatura ornamentale con un balcone curvo e una cupola. Sebbene sia uno dei gioielli architettonici di Roma, è un’attrazione spesso trascurata in città.

 

16. Roma nascosta: la Piccola Londra

Situato nel quartiere Flaminio a nord di Roma, la piccola strada residenziale, traversina di Via Bernardo Celentano (non è facile individuarla, all’angolo c’è un Bar), è una vera gemma fuori dai sentieri battuti. Con le sue case a schiera multicolori in stile Liberty con giardini e recinti privati, assomiglia a una “piccola Londra” più che a un vicolo nella Città Eterna. La strada fu progettata dall’architetto Quadrio Pirani all’inizio del XX secolo sotto la guida del sindaco Ernesto Nathan, che voleva che Roma diventasse una vera metropoli europea. Il progetto urbano non si è mai esteso oltre questa piccola strada ma è stato ben conservato ed è uno dei segreti meglio custoditi della città.

 

17. Santa Maria degli Angeli e dei Martiri

Santa Maria degli Angeli e dei Martiri è una delle basiliche più affascinanti di Roma. Quello che è poco noto è che è stata costruita nel 1563 da Michelangelo nell’aula del “Tepidarium” delle Terme di Diocleziano, cercando di armonizzare la facciata al resto dell’area archeologica.

L’interno ha un effetto insolito perché si estende orizzontalmente piuttosto che verticalmente. Di grande interesse, nel transetto destro incastonata nella splendida pavimentazione in marmi policromi, di fronte alla tomba del Maresciallo Diaz, una linea meridiana (nota anche come Linea Clementina da papa Clemente XI) di 44,89 metri facente parte di un grande orologio solare – tra i più pregevoli della Capitale – inaugurato il 6 ottobre 1702 e tuttora funzionante. Come recita l’epigrafe collocata in basilica «[…] servì a regolare gli orologi di Roma fino al 1846 quando il cannone cominciò ad annunciare il mezzodì».

18. Roma nascosta, Arco di Galieno

Come molte antichità sparse per Roma, la Porta Esquilina, anche detta Arco di Gallieno è nascosto impeccabilmente dalle folle della città. Costruito nel 262 d.C., è una porta monumentale nelle Mura serviane di Roma e si trova lungo via di San Vito, nei pressi di piazza Vittorio.

 

19. Chiesa di Santa Caterina Martire – Chiesa ortodossa

Luogo di culto ortodosso di Roma, sede dell’omonima parrocchia dipendente dal patriarcato di Mosca, si trova all’interno del parco di Villa Abamelek, sede dell’ambasciata russa in Italia. Si trova in Via del Lago Terrione, 77/79.

foto: Alina La Cat – Shutterstock.com

20. Quartiere Coppedè

Il quartiere Coppedè, così chiamato per l’architetto che lo ha progettato, Gino Coppedè, è in realtà un angolo di Roma situato nel quartiere Trieste, tra piazza Buenos Aires e via Tagliamento, che ospita un particolarissimo complesso di 26 palazzine e 17 villini: un incredibile incrocio di arte Liberty, Art Decò, con infiltrazioni di arte greca, gotica, barocca e addirittura medievale.
Un grande arco riccamente decorato che congiunge i due palazzi degli ambasciatori e dal quale scende un grande lampadario in ferro battuto, si configura come l’ingresso al piccolo quartiere realizzato tra il 1913 e il 1926.

21. Roma nascosta, Villa Medici

Villa Medici sorge sul punto più alto di Roma, sulla collina del Pincio accanto a Trinità dei Monti. Ospita dal 1803 l’Accademia di Francia a Roma. Progettata dall’architetto Giovanni Lippi, la villa venne acquistata nel 1576 dal cardinale Ferdinando de Medici, come preziosa cassaforte della sua collezione d’ opere d’arte. Al Parco della Villa è stato assegnato il titolo della 13° edizione del “Parco più bello d’Italia” della regione Lazio. Con i lecci secolari e il fitto tappeto di acanto del boschetto, il parco è stato di recente restaurato, così come il giardino, ricco di statue e fontane. Per la sua posizione strategica, è possibile ammirare un bellissimo panorama sulla Capitale.

22. Cripta dei Cappuccini – Chiesa di Santa Maria Immacolata a via Veneto

Situata al nr. 27 di via Veneto, la chiesa è costituita da una piccola navata con dieci cappelle laterali (cinque per parte), nelle quali sono conservate importanti reliquie (anche di santi) ed opere d’arte come l’Arcangelo Michele che caccia Lucifero di Guido Reni, la Natività di Giovanni Lanfranco, un Caravaggio e tantissimi altri.

Ma l’attrattiva principale della chiesa è la cripta-ossario decorata con le ossa di circa 4000 frati cappuccini, raccolti tra il 1528 ed il 1870 dal vecchio cimitero dell’ordine dei Cappuccini. La cripta è divisa in cinque piccole cappelle dove si trovano anche corpi interi di alcuni frati mummificati.

 

23. Chiesa Mormone – Tempio della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni

Inaugurato a gennaio 2019, il Tempio Mormone romano sorge nei pressi del Centro Commerciale Porta di Roma,precisamente su via di Settebagni, zona Bufalotta. Costruito con materiali di pregio grazie ai finanziamente dei fedeli di tutto il mondo, è il più grande Tempio dei Mormoni d’Europa, la discussa religione made in Usa.  Si estende per sei ettari e il progetto si ispira al Foro Romano e ai grandi dell’architetura barocca romana.

 

24. Cimitero Acattolico di Roma

Il cimitero acattolico di Roma (noto anche come cimitero degli Inglesi o cimitero del Testaccio o cimitero degli artisti e dei poeti) si trova a Roma, nel quartiere di Testaccio, vicino a Porta San Paolo, a lato della Piramide Cestia.

Dato che le leggi della Chiesa cattolica vietavano di seppellire su terra consacrata i non cattolici (tra cui i protestanti, gli ebrei e gli ortodossi) nonché i suicidi e gli attori, questi, passati a oltre vita venivano seppellite in appositi cimiteri fuori dalle mura (o al margine estremo delle stesse).

Il cimitero ospita anche le salme di artisti, scrittori, studiosi e diplomatici, trasferiti in Italia o morti durante il viaggio. Le tombe più amate dai visitatori sono quelle dei poeti inglesi John Keats e Percy Bysshe Shelley; il figlio di Goethe; Antonio Gramsci, il filosofo politico italiano; e il pittore russo Karl Brullov. Ma ve ne sono molte altre degne di nota, anche solo per il valore artistico delle tombe stesse.

 

25. Santa Maria dell’Orazione e Morte (la cripta con i teschi dei pellegrini)

La chiesa di Santa Maria dell’Orazione e Morte è situata in Via Giulia, tra l’arco Farnese e l’adiacente Palazzo Falconieri.

La relativa Arciconfraternita aveva come scopo quello di dare sepoltura ai morti, trovati in campagna o annegati nel Tevere, senza identità o comunque che non potevano ricevere degne esequie. A ricordare questa loro particolare attività, è la cripta sottostante, un tempo cimitero della confraternita dove furono inumate dal 1552 al 1896 più di 8000 salme.
Oggi si presenta come un ossario, dove tutto (decorazioni, sculture e lampadari) è realizzato con ossa e scheletri; nell’Ottocento la cripta ospitava, per la sua scenografia, le sacre rappresentazioni che si avvalevano di statue di cera a grandezza naturale.

26. Roma nascosta, Basilica di Santa Prassede

Di origine medioevale, il suo interno, a tre navate, è caratterizzato da unici e particolari mosaici perfettamente conservati, che a distanza di secoli mantengono inalterato il proprio fascino..Assolutamente da ammirare lo splendido pavimento cosmatesco e i due capolavori assoluti dell’Alto Medioevo romano: i mosaici dell’arco trionfale dell’abside e la Cappella di San Zenone.

27. Arco degli acetari (Campo dei Fiori)

Da uno stretto sottopassaggio su via del Pellegrino si accede al fronte di una modesta casa antica, praticamente un’androne che termina in uno slargo medievale fuori dal tempo e risparmiato miracolosamente al rinnovamento edilizio del ‘600.
Non sembra di essere a Roma ma in un’altra dimensione: casette con scale esterne tipiche dei borghi medievali, compongono una piazzetta “da presepio” situata allo sbocco dell’Arco degli Acetari, così chiamato per gli Acetosari, ossia gli antichi rivenditori di Acqua Acetosa che qui probabilmente avevano i loro depositi, vista anche la vicinanza con il mercato di Campo de’ Fiori.  Uno splendido frammento di una Roma che non c’è più.

 

28. Le Domus Romane di Palazzo Valentini

Una delle ultime scoperte archeologiche nella Capitale sono le Domus Romane emerso sotto Palazzo Valentini: si tratta di un incredibile percorso sotterraneo in quello che era il centro nevralgico della vita culturale e politica della Roma dell’età imperiale.

Le Domus si trovano nei pressi del Foro di Traiano a circa sette metri al di sotto del cinquecentesco Palazzo Valentini: l’area è stata scoperta durante i lavori di scavo e riqualificazione del 2005 e conta due dimore patrizie risalenti al IV secolo d.C., dotate di un’area termale privata, e appartenenti a influenti famiglie dell’epoca. Per maggiori informazioni rimandiamo al sito Turismo Roma.

29. Centrale di Montemartini

La Centrale Montemartini fa parte del polo espositivo dei Musei Capitolini: di fatto è uno dei principali esempi di riconversione in sede museale di un edificio di archeologia industriale: la Centrale è stato il primo impianto pubblico di Roma per la produzione di energia elettrica, nata agli inizi del 1900 sulla Via Ostiense tra i Mercati Generali e la sponda sinistra del Tevere. Nel 1997 iniziò il suo percorso di riqualificazione in museo con il trasferimento di una selezione di sculture e reperti archeologici dei Musei Capitolini.

30. La Porta Alchemica di Piazza Vittorio

Sin dal Medioevo l’Esquilino, uno dei colli più antichi di Roma, fu ritrovo di varie personalità del campo della conoscenza, dall’arte alla scienza naturale, fino alle scienze occulte ed esoteriche: si narra che questa zona ospitava celebri sabba ed era leggendaria dimora di streghe e stregoni. A partire dall’età rinascimentale diversi studiosi dell’occulto cominciarono a diffondere nelle corti europee l’interesse per discipline quali l’astrologia o l’alchimia: alcuni segni lasciati ai posteri da questi cultori della materia sono arrivati fino ai giorni nostri. Uno di questi segni criptici è la Porta Alchemica, costruita nel 1680 dal marchese di Pietraforte Massimiliano Palombara. Situata in una zona custodita e protetta da un cancello, la Porta è circondata da statue marmoree del dio egizio Bes e custodisce formule magiche Sulla cornice sono incisi alcuni segni indecifrabili, che, secondo la leggenda, sarebbero formule alchemiche in grado di trasformare i metalli in oro; sono inoltre presenti segni cabalistici ed ermetiche iscrizioni latine ed ebraiche. La “Porta Magica” è l’unica testimonianza di architettura alchemico-magica del mondo occidentale ancora oggi esistente.

31. La Serra Moresca a Villa Torlonia

È riaperta – dopo diverse fasi di restauro – la Serra Moresca di Villa Torlonia e l’adiacente Grotta artificiale. Progettata intorno al 1839 dall’architetto veneto Giuseppe Jappelli ispirandosi all’Alhambra di Granada, la Serra fu concepita per ospitare piante esotiche e rare ma anche come scenario per eventi. Il percorso visitabile inizia dalla Serra, incredibile padiglione da giardino e prosegue attraverso la Grotta artificiale, pensata come il luogo della Ninfa (Nymphae Loci), con i suoi resti splendidamente illuminati, le cascatelle e i laghetti dove oggi tornano a vivere ninfee e fiori di loto. Uno scenario storico naturalistico tutto da ammirare. Maggiori informazioni sul sito museivillatorlonia.it.

 

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