Un giorno a Spello, il borgo dei fiori

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In questo itinerario di visita dell’Umbria, non può mancare una tappa a Spello, una destinazione imperdibile per chiunque visiti la regione.

Annoverato tra i borghi più belli d’Italia e conosciuto come il borgo dei fiori, Spello accoglie con le sue stradine incantate, le case adornate di pietra gialla e rosa, e i vicoli riccamente fioriti che creano un’atmosfera di altri tempi.

Cosa vedere a Spello in un giorno

Spello si anima particolarmente durante il Corpus Domini, per l’evento dell’Infiorata, quando le strade si trasformano in un tappeto di petali colorati, unendo tradizione, arte e devozione in uno spettacolo unico che attrae visitatori da ogni dove.

Qualche informazione storica e generale su Spello

Spello è un comune incantevole incastonato nella provincia di Perugia, nel cuore verde dell’Umbria, ai piedi del monte Subasio.

Questa cittadina, con le sue radici profondamente ancorate nella storia, è stata testimone di molteplici dominazioni, dai primi insediamenti degli Umbri, passando per la gloriosa era romana, quando fu ribattezzata Hispellum e ottenne l’onorificenza di “Splendidissima Colonia Julia” da parte di Augusto.

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Il retaggio romano e successivamente longobardo di Spello si manifesta nelle sue imponenti strutture architettoniche, nelle sue mura e nei suoi monumenti, che narrano secoli di storia e di cambiamenti. Dopo il tramonto dell’Impero Romano, la città subì distruzioni ad opera dei Goti guidati da Totila, per poi risorgere sotto il Ducato Longobardo di Spoleto.

Il XII secolo segnò l’inizio di un florido periodo come Comune indipendente, dando vita a un rinascimento artistico che vide la città arricchirsi di opere maestre di artisti del calibro di Pinturicchio, Perugino e Nicolò di Liberatore, noto come l’Alunno.

Oggi, Spello è uno dei borghi più suggestivi e strategici dell’Umbria, un vero gioiello che domina la pianura umbra, circondato da oliveti secolari che producono un olio di oliva di eccellente qualità.

La sua posizione privilegiata rende Spello un punto di partenza ideale per esplorare le bellezze dell’Umbria, trovandosi a breve distanza da mete importanti come Assisi, Perugia e Spoleto, e rappresenta una tappa imperdibile per coloro che desiderano immergersi nella storia, nell’arte e nella natura di questa regione unica.

Itinerario di visita a Spello

Questa itinerario è stato creato per visitare Spello a partire dall’arrivo in stazione. La Stazione FS, infatti, dista circa 300metri dall’ingresso del centro storico. Ma per chi arriva in auto, adiacente a Porta Consolare si trovano alcuni parcheggi (a pagamento) in cui è possibile parcheggiare.

Porta Consolare e i resti archeologici

spello porta consolarePorta Consolare

è un elemento storico fondamentale delle antiche mura che circondavano Spello, rappresentando una delle fortificazioni più vecchie in Italia. Costituita da grandi blocchi di calcare del monte Subasio, la porta dispone di tre aperture, con una centrale maggiore e due laterali minori.

Una caratteristica torre quadrata con orologio, utilizzata per la vigilanza, si erge sul lato destro. Interessante è la presenza di vegetazione sulla torre, che ricorda la torre Guinigi di Lucca. Nel XVI secolo, tre statue funerarie provenienti dall’area dell’anfiteatro furono collocate sulla facciata esterna. Inoltre, sotto l’arco centrale, sono visibili tre strati stradali appartenenti all’età preromana, romana e medievale: ciò significa che la prima strada è ancora più antica della porta, che venne eretta in età triumvirale.

Ad ogni mood, Porta Consolare è di fatto l’accesso principale alla città e introduce ai visitatori la bellezza e l’armonia dei vicoletti di Spello, caratterizzati dall’uso della pietra calcarea e abbelliti da portoni in legno, vasi e fiori appesi, che creano un’atmosfera unica e accogliente.

 

Chiesa di Santa Maria Maggiore

Proseguendo lungo Via Sant’Angelo che poi diventa Via Cavour, incontriamo la Chiesa di Santa Maria Maggiore, un vero gioiello dell’arte italiana, famosa soprattutto per la Cappella Baglioni, decorata con affreschi del Pinturicchio. Per accedere alla cappella è richiesto un biglietto di ingresso di 3 euro, un piccolo contributo per ammirare da vicino capolavori di inestimabile valore.

Chiesa di Sant’Andrea

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Chiesa di Sant’Andrea

Continuando lungo via Cavour, non mancate di entrare nella Chiesa di Sant’Andrea, edificio di origine medievale risalente all’inizio dell’XI secolo che testimonia la profonda storia religiosa e artistica della città. In seguito, nel XIII secolo, fu affiancata da un convento destinato ai frati Minori, fondati da Sant’Andrea Caccioli, che si narra abbia ricevuto il saio direttamente da San Francesco. Nonostante i numerosi lavori di ampliamento e ristrutturazione effettuati dai frati nei secoli successivi, inclusi interventi nel XVI, XVII e all’inizio del XX secolo, la chiesa ha perso parte della sua identità originaria a causa delle molteplici revisioni subite, mantenendo tuttavia elementi di pregio come la decorazione in marmo del portale in stile romanico.

L’interno della chiesa, caratterizzato da una singola navata e una pianta a croce latina con copertura a crociera e un’eccezione per la prima campata con volta a botte, è impreziosito da decorazioni pittoriche (“cielo stellato”) che adornano soffitti e pareti, rifatte in stile gotico all’inizio del novecento. Tra le opere d’arte conservate, spiccano due affreschi trecenteschi nel transetto sinistro, una tavola del Pinturicchio del 1508 che ritrae la Madonna in Trono e Santi, e un crocifisso del XV secolo situato dietro l’altare maggiore.

Palazzo Comunale

Il Palazzo Comunale di Spello, situato in piazza della Repubblica, è un edificio storico risalente alla seconda metà del XIII secolo, successivamente ampliato nel XVI secolo. Nonostante vari rifacimenti interni fino al secolo scorso, mantiene parti del nucleo originario, in particolare l’utilizzo di pietra calcarea bianca e rosa e due archi acuti che introducono a un loggiato con copertura a crociera.

Decorano l’esterno una lapide con un leone che combatte un cinghiale e gli stemmi comunale di Spello e della famiglia Maccarelli, significativa nel contesto delle lotte civili del XIV secolo. Presente anche un campanile quadrato e un orologio sulla facciata.

Loggiato di Palazzo Urbani Acuti

Nei pressi di Piazza della Repubblica, sorge Palazzo Urbani Acuti, noto anche come Palazzo Cruciani, risale all’inizio del Seicento ed è legato alle famiglie che ne furono proprietarie: gli Urbani Acuti, primi proprietari, e i Cruciani, ultimi privati possessori nel Settecento.

Dal 1972, il palazzo è di proprietà dell’amministrazione comunale di Spello, che ne ha curato il restauro. Tra gli elementi distintivi, spiccano le formelle con lo stemma degli Urbani Acuti e un sorprendente ballatoio in legno rialzato esterno, arricchito da piante verdi. Il cortile interno e il porticato sono decorati con dipinti del Seicento, che abbelliscono anche le scale e il piano nobile, testimoniando l’importanza storica e artistica del palazzo nel contesto urbano di Spello.

Chiesa di San Lorenzo Martire

La Chiesa di San Lorenzo Martire, situata su via Garibaldi a Spello, è un edificio storico iniziato tra il 1120 e il 1127, eretto sul sito di una precedente chiesa dedicata a Sant’Ercolano. Finanziata dai cittadini per onorare il santo protettore, ha subito distruzioni parziali dall’esercito di Federico II nel 1239, seguite da ricostruzioni e ampliamenti nel 1281. La facciata della chiesa riflette due distinti periodi costruttivi: uno iniziale in stile romanico con un portale e una trifora, e un secondo che comportò l’allargamento della facciata per una nuova navata, con l’ingresso principale sormontato da un pluteo in marmo del IX secolo. Nel 1540, furono aggiunti tre rosoni e una decorazione in marmo con conchiglie sopra il portone principale.

L’interno si caratterizza per tre navate divise da piloni, con la centrale coperta a botte e una serie di cappelle laterali, tra cui una donata da San Bernardino da Siena nel 1438 e un’altra creata da Filippo Neri. Un imponente baldacchino del XVII secolo, ispirato a quello di San Pietro in Vaticano, domina l’altare maggiore, circondato da un coro in legno cinquecentesco e illuminato da una vetrata che narra il martirio di San Lorenzo.

Arco Romano

Salendo verso il punto più alto del borgo, incontriamo l’Arco Romano, situato su via Cappuccini, è un antico manufatto risalente al periodo precedente l’imperatore Augusto, che fungeva da collegamento tra il centro di Spello e il monte Subasio.

Conosciuto come Porta dell’Arce, per la sua prossimità alla rocca di Federico I Barbarossa, sia come Arco dei Cappuccini, per la vicinanza con il convento di San Severino, l’arco si distingue per la sua unica fornice che sovrasta la strada. La caratteristica soglia dell’arco è interrata di circa un metro, sottolineando il suo ruolo storico come parte dell’antica fortificazione della città, originariamente protetta esternamente da una chiusura a saracinesca.

Belvedere in cima alla città

Nessuna visita a Spello sarebbe completa senza una passeggiata fino al belvedere situato nella parte più alta della città. Da qui, si può godere di una vista panoramica sull’intera valle umbra, con le sue colline dolcemente ondulate e i campi coltivati che cambiano colore con il passare delle stagioni. Il belvedere è il luogo ideale per riflettere sulla bellezza dell’Italia centrale e sull’incanto di Spello, un borgo che riesce a racchiudere, dentro le sue mura antiche, un patrimonio di bellezze naturali e artistiche senza eguali.

spello belvedere e arco romano

 

Chiesa di San Severino e omonima torre

Situata a destra dell’arco romano e accessibile tramite una breve scalinata, la Chiesa di San Severino è tra le strutture più antiche di Spello, originariamente costruita nel VI secolo e ristrutturata in stile romanico nel XII secolo. Dal XVII secolo, ha accolto i frati Cappuccini, che vi stabilirono un centro di formazione religiosa dopo una pausa nell’utilizzo della chiesa dovuta alle soppressioni napoleoniche.

La facciata, in pietra bianca e rosa, presenta un portico che precede l’entrata principale e una bifora su una breve tettoia. La chiesa si integra nella rocca albornoziana dalle mura cittadine dal XIV secolo. All’interno, l’unico spazio navale segue una pianta a croce latina, con volte a crociera decorate da affreschi recenti, un affresco del XVI secolo raffigurante la Madonna con Bambino, San Francesco e Sant’Onofrio, e un altro più antico di San Michele Arcangelo.

Accanto alla chiesa si erge la torre di San Severino, datata 1457 e restaurata nel 2018, alta circa 16 metri e posizionata vicino al convento dei Cappuccini, offrendo una vista privilegiata sulla vallata sottostante, segnando il punto più alto del centro storico di Spello. Questa posizione rappresenta il termine dell’esplorazione in salita del centro, inaugurando una fase più rilassata del percorso turistico.

Porta Fontevecchia e Torre di Santa Margherita

spello Porta Fontevecchia

Riscendendo verso la parte bassa della città, si incontra Porta Fontevecchia. Questo ingresso, che potrebbe sembrare un semplice arco tra le vecchie abitazioni, è in realtà una storica apertura nelle mura che racchiudevano il nucleo antico di Spello.

La Torre di Santa Margherita, invece, situata lungo via Santa Margherita fuori dalle mura storiche di Spello, è tutto ciò che resta del monastero benedettino femminile dei santi Giacomo e Margherita, fondato nel XIII secolo. Dopo essere stata abitata fino al 1464, l’area cadde in disuso quando le monache si trasferirono al monastero di Santa Chiara all’interno delle mura cittadine.

La torre, di forma quadrata e costruita con pietra del monte Subasio, conserva la sua merlatura medievale e, pur essendo stata recentemente restaurata, del monastero rimangono solo frammenti delle mura perimetrali. Attualmente, la torre ospita la fondazione SINISCA, che esibisce una collezione di arte contemporanea accessibile su prenotazione. Riconosciuta dall’UNESCO come simbolo di cultura e pace, la torre di Santa Margherita rappresenta un importante legame con la storia e serve come punto di incontro culturale per i residenti e i visitatori di Spello.

Giardino di Villa Fidelia

Allontanandosi un poco dal centro storico, a circa 1,5 km dall’Arco Romano, sorge Villa Fidelia, un esempio significativo di residenza nobiliare che con i suoi giardini rappresenta una delle attrazioni più suggestive di Spello.

Villa Fidelia, precedentemente nota come Villa Costanzi, è un magnifico complesso che unisce storia, arte e natura, situato alla base di una collina lungo la Strada Centrale Umbra. Edificata su un antico luogo sacro romano, la sua struttura e il giardino all’italiana mantengono inalterato l’impianto originale. La villa, vicina al centro storico di Spello e adiacente a luoghi di rilievo come l’anfiteatro romano e la chiesa di San Claudio, era parte di una vasta area sacra che comprendeva il tempio di Venere, un teatro e delle terme.

Gestita dalla Provincia di Perugia per oltre quarant’anni, Villa Fidelia è diventata un esempio di bellezza architettonica e naturale, accessibile al pubblico per varie attività. Il parco di 57.220 mq comprende diversi elementi come un giardino all’italiana, statue, una fontana di Diana cacciatrice e un piccolo teatro all’aperto, insieme a una palazzina e una limonaia che ospitano mostre temporanee. Il parco è aperto gratuitamente al pubblico, mentre la palazzina e gli altri edifici sono accessibili durante eventi speciali.

Torre di Properzio e Porta Venere

Questi due monumenti sono tra i più emblematici di Spello. La Torre di Properzio e la Porta Venere, con le loro due torri gemelle, formano uno degli ingressi antichi più maestosi della città. Questo complesso architettonico non solo aveva una funzione difensiva, ma simboleggiava anche il potere e la prosperità di Spello in epoca romana.

Porta Venere, edificata in epoca augustea in travertino bianco, rappresenta uno degli ultimi punti di interesse a Spello. Questa struttura, associata ai resti di un tempio dedicato a Venere situato fuori dalle mura cittadine, fungeva da collegamento tra il tempio stesso e il centro storico del borgo, suggerendo l’ipotesi di una statua della dea posta originariamente sulla porta. Caratterizzata da tre fornici di dimensioni diverse e lesene doriche, Porta Venere include anche un piccolo edificio fortificato per la gestione degli ingressi.

Le adiacenti Torri di Properzio, di forma dodecagonale esterna ma circolare all’interno e costruite in calcare rosa, sono di epoca medievale e servivano per la sorveglianza. Una di queste torri avrebbe contenuto una prigione che ospitò la figura leggendaria di Orlando, successivamente eletto protettore di Spello. Sebbene molti edifici medievali accostati alla porta siano stati demoliti nel secolo scorso, i resti sono ancora visibili nelle cantine lungo via Torri di Properzio.

La Villa dei Mosaici

La Villa dei Mosaici di Spello, emersa durante i lavori per un parcheggio nel luglio 2005, è una delle scoperte archeologiche più significative dell’Umbria recente, con un’area di circa 500 metri quadrati riportata alla luce.

Questo sito straordinario, situato appena fuori le mura di Spello, rivela dieci ambienti adornati da pavimenti a mosaico di notevole bellezza, raffiguranti motivi geometrici, figure umane e animali, sia reali che mitologici. La villa, datata inizialmente all’epoca augustea e successivamente al II secolo d.C., comprende venti ambienti attorno a un peristilio centrale, tra cui spicca il triclinio con una scena di mescita del vino e figure che simboleggiano le Stagioni e il corteo dionisiaco.

Mappa itinerario di Spello in in giorno

Questa è la mappa per un tour di un giorno a Spello. Per vedere tutto servono circa quattro ore di camminata. Si consiglia di indossare scarpe comode per affrontare più agevolmente i tratti in salita (anche se è meno ripida di altre cittadine dell’Umbria). Buona visita!

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