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di Silvia Lisena

Elisabetta ha gli occhi fatti e un cuore di Sardegna
Fra le mani tiene i sogni e una borsetta
E Patti sa benissimo il francese può sembrare un po’ scortese
Ma è cresciuto troppo in fretta […]
Oh qua in Sardegna splende sempre il sole
Anche quando è il caso di far piovere sul cuore.

Così canta Cesare Cremonini nell’omonima canzone, celebrando la genuinità di questa terra.
Regione autonoma situata nel Mediterraneo occidentale, la Sardegna vanta un ecosistema invidiabile per la sua stratificazione, tanto da essere stata definita “micro-continente”: boschi, coste rocciose e spiagge sabbiose sono solo alcuni dei suoi elementi naturali. Un popolo caloroso che ha una storia antichissima a partire dall’insediamento della civiltà nuragica nel II millennio a.C. e che ha lasciato strascichi nei siti archeologici che oggi rappresentano una delle principali attrazioni turistiche del territorio.
In questa guida vi faremo conoscere alcune zone della costa sarda sud-orientale che possono a pieno titolo essere meta delle vostre vacanze estive!

Sardegna sud est: le spiagge più belle da vedere

Costa Rei

Estendendosi per circa 10km da Porto Pirastu a Cala Sinzias, è una frazione marittima della città di Muravera appartenente alla subregione del Sarrabus-Gerrei. L’origine del nome è probabilmente attribuita all’imprenditore Guido Van Alphen ma fa capo a due teorie: la prima la fa derivare dalla parola “re”, mentre la seconda dai detenuti (“rei”) che lavoravano alle bonifiche delle paludi a Castiadas.

Caletta Santa Giusta sardegna sud
Foto © Claudia Tavani

Oggi Costa Rei è meta turistica gettonata da chi vuole esplorare i litorali sardi e cerca un punto d’appoggio: con un complesso di villette situate nel quartiere residenziale e tre piazze con bar, locali e supermercati, offre relax e comfort per un’estate indimenticabile. Ma anche piccoli scorci di storia, rappresentati ad esempio dalla Torre dei Dieci Cavalli, situata a Muravera: eretta nel 1553 a scopo difensivo in corrispondenza dell’antica porta con analoga funzione, era presidiata da due torrieri della reale amministrazione e 10 cavalieri miliziani.

Santa Giusta spiaggia sardegna sud
Foto © Claudia Tavani

Le spiagge sono per la maggior parte libere, caratterizzate dalla sabbia finissima e dal mare cristallino, e costellate ogni tanto da calette pittoresche: un must assolutamente imperdibile è lo scoglio di Peppino, in località Santa Giusta, un complesso lungo 99 metri in totale e largo 25 metri che delimita il confine tra Muravera e Castiadas. Proprio per le sue spiagge, nel 2009 Costa Rei è stata inserita nella top 10 della Lonely Planet e da essa insignita del “Travel blogger award”.

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A partire da Costa Rei, si possono effettuare numerose escursioni in altre spiagge e calette meravigliose. Ve ne proponiamo alcune:

 

Cala Pira

Situata in località Castiadas e in direzione di Capo Carbonara, è protetta da un promontorio con l’omonima torre ed offre un ventaglio di vegetazione molto ampio tra cui spiccano ginepri e graniti: è particolarmente indicata sia ai bambini per i suoi fondali bassi sia alle persone con disabilità in quanto è accessibile e dotata di parcheggi, ma anche per gli avventurieri che si spostano con le imbarcazioni da diporto che ivi possono ormeggiare.

Cala Pira spiaggia sardegna sud
Foto © Claudia Tavani

Cala Sinzias

Nota per le stupende sfumature del mare che rientra tra i più puri della Sardegna secondo Goletta Verde di Legambiente, è anticipata da un fitto bosco con lentischi, pini, eucalipti, ginepri e olivastri. È meta di surfisti e pescatori, è accessibile alle persone con disabilità ed è attrezzata per i camper e i campeggiatori con parcheggi, bar e stabilimenti per il noleggio dell’attrezzatura balneare.

Cala Sinzias sardegna sud
Foto © Claudia Tavani

Cala Marina (San Pietro)

Laddove le colline si sporgono sul mare e l’azzurro delle acque rapisce anche i cuori più freddi, si estende la spiaggia di punta San Pietro caratterizzata da sabbia fine e dorata e dalla macchia mediterranea. Mediamente frequentata in alta stagione e molto ventosa, è dotata dei principali servizi di comfort quali bar, ristoranti e stabilimenti per il noleggio delle attrezzature balneari.

Cala Marina, Sardegna

Santa Giusta

Situata sul fronte orientale della Sardegna nel comune di Castiadas, questa spiaggia presenta sabbia chiara e fine mista a ghiaia ed acque cristalline in grado di offrire sfumature dal bianco al turchese intenso, tanto da essere considerata la Miami italiana.

Caletta Santa Giusta sardegna sud
Foto © Claudia Tavani

È qui che si può ammirare lo scoglio di Peppino, sempre se si trova posto tra le migliaia di turisti che lo affollano. E dopo una mattinata al mare, cosa c’è di meglio di un pomeriggio di puro relax? La località offre una varietà di negozi per rendere il tuo shopping unico, oltre che bar e ristoranti.

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Scoglio di Peppino - - #50explore

Torre Salinas

Rientrando a Muravera, non si può esimersi dal fare una capatina alla spiaggia di Torre Salinas, caratterizzata da una soffice sabbia dorata e da un’ampia offerta di ristoranti dove si può gustare il meglio dei piatti tipici della cucina sarda: porceddu, malloreddus e seadas vi aspettano!

Poco distante, nell’entroterra, è possibile fermarsi presso lo Stagno delle Saline, sito di interesse comunitario incluso nella rete Natura2000 che propone un incantevole spettacolo della biodiversità floristica e faunistica, infatti avendo fortuna si scorgono i fenicotteri! È inoltre dichiarato zona di protezione speciale in quanto habitat di uccelli selvatici migratori.

 

Visite archeologiche nei dintorni

Infine, segnaliamo altre due attrazioni turistiche nella zona. Per i più piccoli e gli amanti della preistoria, imperdibile è il Nuraghe Is Scalas che, situato su un’altura nei pressi di Muravera, offre un grande belvedere sul mare. Ma non solo: nonostante la condizione di desolazione e di abbandono in cui versa, questo parco archeologico presenta una ricca disposizione di menhir, ossia megaliti alti 1-2 metri e larghi 50-90cm. I menhir sono circondati da un alone di mistero, perché infatti ancora oggi non è chiara la loro funzione. Per alcuni potrebbero essere calendari di pietra per l’individuazione dei cicli stagionali, per altri invece sarebbero simulacri dedicati ai morti – ancor di più che ce ne sono due caratterizzati da una forma antropomorfa.

Cosa fare la sera

Per gli amanti della movida consigliamo di trascorrere una serata a Villasimius, situata sempre nella parte meridionale della Sardegna vicino alle cale sopra citate, una città festaiola in grado di offrire divertimento ai più giovani grazie alla presenza di pub e discoteche.
Di giorno, invece, se ci allontana di 1,5km verso la zona costiera, è possibile rinfrescarsi nelle acque cristalline delle numerose spiagge oppure fare un’escursione nell’Isola dei Cavoli e nell’Isola di Serpentara, da essa gestite.

 

© Per la foto di copertina ed altre grazie a Claudia Tavani di Strictlysardinia.com

 

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