Come se non bastassero una storia millenaria e una cultura profonda, la Cina offre pure la possibilità di visitare luoghi naturali incantati. Posti spesso trascurati dai turisti occidentali, per le difficoltà nell’organizzare i trasporti o per il fatto che si trovano a una notevole distanza dalle principali città mete dei visitatori. Tuttavia, la bellezza dei luoghi merita una visita, da organizzare con cura.

Cina: itinerario di visita tra storia e natura

Se amate le foreste, le montagne e i colori, suggeriamo due mete particolari: Zhangjiajie, con l’omonimo parco naturale nazionale e la bella area paesaggistica Wulingyuan, e più a nord il parco geologico del Danxia, vicino a Zhangye. Poiché la strada è lunga, già che siete nei paraggi, suggeriamo anche qualche valido motivo per visitare Xi’an, di cui abbiamo già avuto modo di parlare.

 

Zhangjiajie, verde e rocce

zhangjiajie

Zhangjiajie è una città che si trova nella regione cinese dell’Hunan. In quest’area, l’uomo ha abitato sin dall’Età della pietra e deve essersi trovato bene visto che la zona è sempre stata popolata. Inizialmente, il nome della città era Dayong e si hanno testimonianze di questo nucleo sin dal 221 a.C., ma poi il nome fu cambiato in quello del parco nazionale per dargli maggior rilevanza. Infatti, nel 1992 l’area paesaggistica di Wulingyuan con il parco naturale Zhangjiajie fu inserito tra i patrimoni dell’umanità Unesco.

Wulingyuan si estende su circa 690 chilometri quadrati. L’area paesaggistica, estremamente suggestiva, si ritrova nel film Avatar. I monti Tianzi infatti hanno fatto da modelli per i monti fluttuanti della pellicola. Per ammirarli al meglio, è disponibile una funivia che permette di attraversare due chilometri del parco osservando dall’alto la natura. Inoltre, nell’area si trova l’ascensore Bailong, un’attrazione imperdibile. Il suo nome significa “cento draghi” ed è l’ascensore esterno più alto del mondo, elevandosi per ben 326 metri lungo la parete rocciosa di una montagna. Oltre a ciò, il parco naturale offre ovviamente percorsi per lunghe e piacevoli passeggiate, si trovano anche bancarelle e punti di ristoro. Il biglietto d’ingresso è valido per più giorni, perché per visitare al meglio la vasta area naturalistica è necessaria più di una giornata.

Leggi anche:   Vietnam - La festa del Tet, il Capodanno cinese

Bella Zhangjiajie: ma dov’è?

Zhangjiajie

Per raggiungere l’Hunan, si può prendere come punto di riferimento la capitale della regione, Changsha. L’aeroporto di Chagsha è collegato con le principali città cinesi. Volare è il metodo più comodo e rapido per raggiungere l’Hunan per esempio da Beijing o Shanghai. Altrimenti, si può arrivare a Chagsha in treno: sono circa dieci ore da Shanghai e cinque da Wuhan. Da Changsha, in treno o autobus si può raggiungere la città di Zhangjiajie, servendosi poi di taxi o bus per arrivare all’area paesaggistica.

Per raggiungere poi le lontane montagne del Danxia, nella regione del Gansu, è necessario fare tappe intermedie. Ci si deve dirigere verso nord: il consiglio è di prendere l’aereo dall’aeroporto di Zhangjiajie e raggiungere così direttamente Xi’an. In treno ci vogliono oltre quindici ore e i convogli disponibili dalla cittadina dell’Hunan sono pochi.

Xi’an, una tappa culturale

Xi an pagoda

Vi abbiamo parlato della bella Xi’an raccontandovi la storia dell’esercito di terracotta e delle follie dell’imperatore Qin Shi Huang, che pensava di guadagnarsi l’immortalità ingerendo mercurio e invece finì avvelenato. Xi’an è il capoluogo della regione Shaanxi e nei secoli è stata capitale della Cina. Tredici dinastie infatti la scelsero per questo ruolo. Importantissima dal punto di vista del commercio, Xi’an nel tempo è stato il punto d’arrivo orientale della via della seta.

Cosa vedere a Xi’an

  • Mura di epoca Ming – La città è circondata da mura che sono state costruite nel XIV secolo, precisamente tra il 1368 e il 1398 per restaurare e rinforzare le precedenti mura costruite dalla dinastia Tang.
  • Le pagode delle oche selvatiche – Si trovano a circa tre chilometri l’una dall’altra. La pagoda della piccola oca selvatica misura quarantatre metri di altezza e ha tredici piani, fu realizzata nel 684. La pagoda della grande oca selvatica invece è più antica, eretta nel 652 per custodire testi buddisti indiani. Misura sessantaquattro metri e ha sette piani.
  • Il mausoleo di Qin Shi Huang e l’esercito di terracotta – Così famoso che non ha bisogno di presentazioni. Tutte le informazioni sulla sua storia e per visitarlo le trovate nel nostro precedente articolo sul tema. A Xi’an è possibile vedere anche le rovine del palazzo Efang, costruito sempre da Qin. Quando sconfiggeva un nemico, ordinava la costruzione in questo grande complesso edilizio di un edificio realizzato secondo le tecniche architettoniche del nemico sconfitto.
  • Tombe Tang – Fuori dalla città riposano nelle loro tombe diciannove imperatori Tang con le famiglie. Si può visitare la necropoli.
Leggi anche:   Pechino, il Tempio del cielo

Xi’an inoltre è una città vivace da vivere. Sede universitaria importante, è una metropoli gradevole.

La strada per il Danxia

Xi’an è collegata benissimo e i trasporti da e per la città vi permetteranno di servirvi della città come punto di riferimento per molte località più remote. Il Gansu si trova a nord ovest rispetto a Xi’an ed è una terra molto particolare, incastrata tra l’altopiano tibetano, la Mongolia e il deserto del Gobi. Lì scorre il Fiume giallo, che attraversa anche la capitale Lanzhou. Nel Gansu si trova l’inizio occidentale della Grande muraglia. Per raggiungere il parco geologico del Danxia, la strada è lunga. Da Xi’an, se si vuole viaggiare in treno si può far tappa a Lanzhou: sono poco più di tre ore di viaggio. Dopo aver visitato la città ed essersi riposati, si può proseguire sempre in treno per Zhangye, affrontando un viaggio di circa sei ore e mezzo. Zhangye è la città più prossima ai monti del Danxia, utile punto per fare base e visitare il parco geologico. Oltretutto, è una metropoli interessante dal punto di vista storico. Si ritiene che qui sia nato il famoso imperatore mongolo Kublai Khan, inoltre Marco Polo ne Il Milione racconta di aver trascorso un anno proprio in questa città.

Le montagne arcobaleno

montagne arcobaleno cina

Il parco geologico nazionale del Danxia di Zhangye è un’area protetta. La natura lì è brulla e incontaminata. Situato tra le contee di Sunan e Linze, il parco è grande circa cinquecento chilometri quadrati e comprende le famose montagne arcobaleno. Si tratta di monti lisci e aguzzi, dalle forme particolari, su cui è possibile vedere distintamente strisce e colori diversi per il movimento delle placche tettoniche e i depositi di materiali differenti nel corso delle ere.

Per rendere più accessibile ai turisti l’area, sono stati costruiti percorsi panoramici cui è possibile accedere facilmente e ammirare il paesaggio montuoso. Da Zhangye è possibile raggiungere il sito con autobus e taxi, è possibile chiedere agli hotel della cittadina in cui si alloggia se offrono soluzioni per il trasporto ai loro ospiti.

 

Print Friendly, PDF & Email